Nessuno tocchi Caino
SINGAPORE

Il 30% delle persone giustiziate a Singapore tra il...

Il 30% delle persone giustiziate a Singapore tra il 1993 e il 2003 erano stranieri, ha dichiarato il Ministero degli Affari Interni in una seconda risposta in difesa delle proprie leggi sulla pena capitale in seguito a un pesante rapporto di Amnesty

2 MIN DI LETTURA
Il 30% delle persone giustiziate a Singapore tra il 1993 e il 2003 erano stranieri, ha dichiarato il Ministero degli Affari Interni in una seconda risposta in difesa delle proprie leggi sulla pena capitale in seguito a un pesante rapporto di Amnesty International. Il governo ha detto che negli ultimi cinque anni la percentuale di stranieri giustiziati � scesa al 27%, dal momento che 37 dei 138 giustiziati non erano di Singapore. Il governo ha detto che circa tre quarti dei giustiziati negli ultimi cinque anni sono stati puniti per reati di droga, mentre gli altri per omicidio e reati legati alle armi. Il governo ha difeso il numero di stranieri giustiziati nel paese, sottolineando che una su quattro persone a Singapore sono nati all'estero. Il governo raramente ha discusso nei dettagli il proprio sistema di pena capitale. Eppure ha rilasciato diverse informazioni in un rapporto di 19 pagine in risposta a un rapporto di AI pubblicato due settimane fa in cui si diceva che la citt�-stato di poco pi� di 4 milioni di persone ha il pi� alto tasso di esecuzioni procapite del mondo. Il governo non ha fornito il numero totale di esecuzioni, preferendo rilasciare solo dati specifici sugli ultimi cinque anni. Nel suo rifiuto delle accuse di AI, che sostengono che la pena capitale colpisce i membri pi� vulnerabili della societ�, il governo ha detto che l'80% dei condannati aveva ricevuto una "educazione formale". Ma i grafici pubblicati in un'appendice mostrano che il 51% dei giustiziati negli ultimi 10 anni erano operai, uomini di fatica o disoccupati. Solo il 2% dei giustiziati lavorava nel settore terziario, mentre il 5% aveva tra i 18 e i 20 anni.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 30/01/2004)