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AFGHANISTAN

Il 30 aprile, allo stadio di Kabul, migliaia di persone,...

Il 30 aprile, allo stadio di Kabul, migliaia di persone, uomini e donne, sono andate a vedere un'esecuzione pubblica basata sul principio islamico dell'occhio per occhio: un parente della vittima avrebbe ucciso a colpi d'arma da fuoco Mohammed Ullah,

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Il 30 aprile, allo stadio di Kabul, migliaia di persone, uomini e donne, sono andate a vedere un'esecuzione pubblica basata sul principio islamico dell'occhio per occhio: un parente della vittima avrebbe ucciso a colpi d'arma da fuoco Mohammed Ullah, condannato per omicidio. Il fratello più giovane della vittima ha sparato quattro volte a Ullah. L'esecuzione è avvenuta davanti a una folla di 3.000 persone, la maggior parte delle quali implorava di risparmiare la vita di quell'uomo. "Perché ha ucciso mio fratello?" Avrebbe poi detto Eshaq Nawab. "Voglio la mia vendetta. Non potrei mai permettergli di vivere". Nello stadio, come fanno dovunque tante famiglie in una calda mattina d'estate, alcuni abitanti di Kabul hanno poi consumato un picnic.