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Il 3 novembre, l'Ambasciatore Renato Martino, prendendo...

Il 3 novembre, l'Ambasciatore Renato Martino, prendendo la parola alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale sul punto 116a (pena di morte), ha detto che il diritto alla vita è un diritto inalienabile di ogni essere umano

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Il 3 novembre, l'Ambasciatore Renato Martino, prendendo la parola alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale sul punto 116a (pena di morte), ha detto che il diritto alla vita è un diritto inalienabile di ogni essere umano. Ne deriva che la proposta di risoluzione presentata dall'Unione Europea dovrebbe essere accolta come una forte affermazione della dignità dell'essere umano, e della sacralità e inviolabilità della vita. La posizione della Santa Sede è che le autorità, anche nei casi dei reati più gravi, dovrebbero limitarsi a sistemi di punizione non letali, perché tali sistemi punitivi "sono più idonei al bene pubblico, e più conformi alla dignità dell'essere umano".