Nessuno tocchi Caino
TRINIDAD E TOBAGO

Il 27 agosto, una delegazione guidata dal vice Presidente...

Il 27 agosto, una delegazione guidata dal vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati italiana, Enzo Trantino, e composta dall'ambasciatore Claudio Moreno e dai rappresentanti di Nessuno Tocchi Caino Sergio D'Elia, segretario, ed

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Il 27 agosto, una delegazione guidata dal vice Presidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati italiana, Enzo Trantino, e composta dall'ambasciatore Claudio Moreno e dai rappresentanti di Nessuno Tocchi Caino Sergio D'Elia, segretario, ed Elisabetta Zamparutti, direttore delle iniziative alle Nazioni Unite, ha avuto incontri separati con il Vescovo cattolico di Trinidad, il Ministro degli Esteri e quello della Giustizia. Il vescovo Anthony Pantin ha indicato che la pena di morte era una questione politica e ha espresso l'idea che la situazione non sarebbe cambiata in vista delle elezioni del 2000. Ha anche sottolineato come molti cattolici nell'isola la appoggino. Il ministro degli Esteri Ralph Maraj ha ricordato che molte "personalità" nel paese appoggiano la pena capitale e ha espresso il parere che la legge attuale potrebbe essere modificata, ma non in questo momento. A proposito dell'iniziativa condotta dall'Unione Europea all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha affermato che Trinidad e Tobago non si sarebbe opposta alla tendenza internazionale verso l'abolizione e avrebbe assunto una posizione che rifletteva i suoi rapporti amichevoli con l'Unione Europea. Il Ministro della Giustizia Ramesh Maharaj, che era a favore dell'abolizione quando si trovava all'opposizione ma che ora supporta la pena di morte, ha affermato che l'applicazione della legge implicava le esecuzioni, necessarie per combattere l'alto tasso di criminalità nell'isola. Era del parere che la legge non poteva essere modificata a meno di un cambiamento nella situazione sociale.