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Il 20 ottobre, un portavoce dell'Ayatollah Khamenei...

Il 20 ottobre, un portavoce dell'Ayatollah Khamenei (la massima autorità religiosa dell'Iran ) ha preso la parola durante l'udienza di un processo contro i 4 studenti accusati di aver offeso un'autorità religiosa

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Il 20 ottobre, un portavoce dell'Ayatollah Khamenei (la massima autorità religiosa dell'Iran ) ha preso la parola durante l'udienza di un processo contro i 4 studenti accusati di aver offeso un'autorità religiosa. I 4 studenti venivano processati per aver accennato al Dodicesimo Imam (una delle più alte cariche del clero sciita) in un articolo satirico su una piccola rivista (L'Onda), che ha circa 150 lettori. Il portavoce di Khamenei ha riferito che secondo l'Ayatollah ai 4 studenti dovrebbe venir risparmiata la vita. Il caso aveva innescato nelle settimane precedenti una importante polemica a livello nazionale: l'Iran deve aprirsi a una interpretazione moderna della religione, oppure deve mantenere l'interpretazione monolitica tradizionale? La controversia aveva registrato il primo attacco personale contro il Presidente Mohammad Khatami, accusato dagli oltranzisti islamici di minare la purezza dell'Islam. Durante una cerimonia religiosa, agli inizi di ottobre, la massima autorità religiosa dell'Iran, l'Ayatollah Ali Khamenei, era intervenuto personalmente nella polemica per placare le acque, in una rara difesa pubblica dell'operato del Presidente Khatami. Dopo l'intervento moderatore di Khamenei, gli integralisti hanno confermato la loro posizione, paragonando gli studenti a Salman Rushdie. Tutti dovrebbero essere giustiziati. Il caso Rushdie divide ancora il paese. Il Governo ha dichiarato ufficialmente di non essere intenzionato a incoraggiare l'esecuzione della fatwa emessa contro Rushdie nel 1989 dall'Ayatollah Ruhollah Khomeini. Non è noto l'esito del processo contro i 4 studenti.