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Il 2 novembre, Ann Marie Nyroos, intervenendo alla...

Il 2 novembre, Ann Marie Nyroos, intervenendo alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale, sul punto 116a (pena di morte), ha detto che l'Unione Europea è convinta che l'abolizione della pena di morte contribuisce alla crescita della

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Il 2 novembre, Ann Marie Nyroos, intervenendo alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale, sul punto 116a (pena di morte), ha detto che l'Unione Europea è convinta che l'abolizione della pena di morte contribuisce alla crescita della dignità umana e al progressivo sviluppo dei diritti umani. "Per questo ci impegniamo a opporci alla pena di morte dovunque essa sia applicata al fine di abolirla. Ci rallegriamo della recente ratifica del Secondo Protocollo Opzionale al Patto Internazionale sui Diritti Civili e Politici e chiediamo agli stati che hanno aderito al Patto di ratificare questo protocollo. L'Unione Europea è preoccupata che in molti casi in cui la pena di morte non è stata ancora abolita, essa viene spesso applicata in violazione dei requisiti minimi di salvaguardia stabiliti da: ICCPR, Convenzione sui Diritti del Fanciullo, Convenzione di Vienna sulle Relazioni Consolari e salvaguardie dell'ECOSOC, per la difesa dei diritti di chi rischia la pena di morte. L'Unione Europea chiede a tutti gli stati che non hanno ancora abolito la pensa di morte di rispettare queste salvaguardie e di restringere progressivamente il numero di reati passibili di pena capitale. Il tema della pena di morte ha avuto il suo posto legittimo nell'agenda internazionale dei diritti umani fin dai primi anni del lavoro delle Nazioni Unite. Le Nazioni Unite possono continuare a svolgere il ruolo di catalizzatore per facilitare uno sviluppo positivo e progressivo a tale riguardo".