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RUSSIA

Il 2 giugno, il Presidente Yeltsin ha emanato un decreto...

Il 2 giugno, il Presidente Yeltsin ha emanato un decreto che commuta tutte le 716 condanne a morte attualmente pendenti in Russia in ergastolo o condanne a 25 anni

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Il 2 giugno, il Presidente Yeltsin ha emanato un decreto che commuta tutte le 716 condanne a morte attualmente pendenti in Russia in ergastolo o condanne a 25 anni. Yeltsin ha anche inteso, con questo gesto, rinnovare la pressione sul Parlamento perché approvi la definitiva abolizione della pena di morte, come richiesto dal Consiglio d'Europa. Il Ministro della Giustizia Pavel Krasheninnikov ha detto: "È un giorno storico per la democrazia russa". Il Partito Comunista e altre formazioni politiche continuano ad osteggiare la linea abolizionista di Yeltsin. Gli attivisti per i diritti umani prospettano l'eventualità che, in mancanza di una soluzione legislativa definitiva, un cambio nella leadership dopo le elezioni presidenziali del 2000 potrebbe dare di nuovo il via alle esecuzioni. Durante una conferenza, Anatoly Pristavkin ha osservato che negli ultimi anni la pena di morte non ha avuto nessun effetto deterrente per quel che riguarda i crimini più feroci, che spesso vengono compiuti da alcolizzati o sbandati, e non dai boss o dai killer professionisti come pensa la gente. Pristavkin ha aggiunto che le condizioni di detenzione sono talmente dure che praticamente molta gente preferirebbe essere giustiziata. "Attendere l'esecuzione è una pena ancora peggiore dell'esecuzione stessa".