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BOTSWANA

Il 2 agosto, Ditshwanelo, il centro per i diritti umani...

Il 2 agosto, Ditshwanelo, il centro per i diritti umani del Botswana, che ha sede a Gabarone, ha messo in dubbio la costituzionalità della pena di morte inflitta ai due uomini

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Il 2 agosto, Ditshwanelo, il centro per i diritti umani del Botswana, che ha sede a Gabarone, ha messo in dubbio la costituzionalità della pena di morte inflitta ai due uomini. È la prima volta che dei condannati a morte che hanno esauriti tutti i loro appelli ottengono ulteriori udienze. Si è detto che questo caso crea un precedente e dimostra la necessità di una moratoria di tutte le esecuzioni per impiccagione finché la legislazione non giungerà ad abolire la pena di morte. A nome del gruppo per i diritti umani, due eminenti avvocati sudafricani, David Unterhalter e Brian Spilg, hanno detto che sosterranno che l'impiccagione è crudele, inumana e arbitraria, che gli imputati, essendo poveri, hanno avuto un'assistenza insufficiente e che il processo non è stato giusto. L'udienza è stata rinviata per dare alla corte il tempo per studiare i documenti. Tra gli osservatori del tribunale c'è anche Lloyd Siame, un funzionario della Commissione Internazionale dei Giuristi.