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Il 19 marzo, a Nuova Delhi, la Corte Suprema ha disposto...

Il 19 marzo, a Nuova Delhi, la Corte Suprema ha disposto la condanna a morte per Dharampal, condannato per aver violentato la figlia del suo vicino di casa e di aver poi ucciso, durante la libertà provvisoria, 5 membri della famiglia della vittima dello

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Il 19 marzo, a Nuova Delhi, la Corte Suprema ha disposto la condanna a morte per Dharampal, condannato per aver violentato la figlia del suo vicino di casa e di aver poi ucciso, durante la libertà provvisoria, 5 membri della famiglia della vittima dello stupro con l'aiuto di suo fratello Nirmal, nel villaggio di Shahpur Turk, Haryana, nel giugno 1993. Nel condannare a morte i due fratelli, l'Alta Corte ha detto che si trattava del "più raro dei casi" e che pertanto la condanna a morte era l'unica sentenza appropriata e commisurata alla gravità del crimine. I condannati si erano rivolti alla Corte Suprema, ma il Governo dell'Haryana aveva chiesto la conferma della sentenza. Il giudice G. B. Pattnaik e il giudice M. B. Shah hanno detto che Dharampal aveva "abusato totalmente" del privilegio della libertà cauzionale. Era stato lui a minacciare e aggredire i membri della famiglia della donna stuprata. La Corte Suprema ha ordinato che Dharampal sia impiccato. I giudici hanno invece commutato la condanna a morte di Nirmal in ergastolo.