Il 16 gennaio 2004, Samoa ha intrapreso i passi formali...
Il 16 gennaio 2004, Samoa ha intrapreso i passi formali per abolire la pena capitale, una misura che non è stata mai messa in atto dall'indipendenza del paese, nel 1962
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Il 21 gennaio 2004, con la firma del Capo dello Stato Susuga Malietoa Tanumafili II, è entrata in vigore la legge che abolisce la pena capitale, che era stata approvata a stragrande maggioranza dal parlamento di Samoa il 15 gennaio. La pena di morte non è stata mai messa in atto dall’indipendenza del paese, nel 1962. Benché i giudici abbiano da mezzo secolo continuato a emettere condanne a morte, queste sono state sempre commutate in ergastolo dal Capo dello Stato. L’ultima esecuzione effettuata a Samoa risale al 1952, quando un uomo fu impiccato per l’omicidio della moglie con un’ascia, quando il paese era ancora sotto il controllo neozelandese.
La Nuova Zelanda ha abolito la pena di morte nel 1961, ma quando Samoa ha raggiunto l’indipendenza l’anno successivo, ha mantenuto la vecchia legislazione neozelandese per i reati di omicidio e tradimento.
Il 20 dicembre 2012, Samoa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 18 dicembre 2014, Samoa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 16 dicembre 2020, come nel 2018, Samoa ha votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ma non ha cosponsorizzato il testo.
La Nuova Zelanda ha abolito la pena di morte nel 1961, ma quando Samoa ha raggiunto l’indipendenza l’anno successivo, ha mantenuto la vecchia legislazione neozelandese per i reati di omicidio e tradimento.
Il 20 dicembre 2012, Samoa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 18 dicembre 2014, Samoa ha cosponsorizzato e votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il 16 dicembre 2020, come nel 2018, Samoa ha votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ma non ha cosponsorizzato il testo.
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