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GIORDANIA

Il 15 marzo, un tribunale militare ha condannato a...

Il 15 marzo, un tribunale militare ha condannato a morte per impiccagione Mohammad Jaghameen, 35 anni, e Ahmad Subuh, 34 anni, ancora latitante, per avere ucciso più di 10 persone nel 1998

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Il 15 marzo, un tribunale militare ha condannato a morte per impiccagione Mohammad Jaghameen, 35 anni, e Ahmad Subuh, 34 anni, ancora latitante, per avere ucciso più di 10 persone nel 1998. Le vittime, 8 lavoratori iracheni ed egiziani, furono rinvenute nella lussuosa villa di un importante uomo d'affari iracheno in un ricco quartiere di Amman; altre vittime furono un importante avvocato giordano e un famoso psichiatra. L'incaricato d'affari dell'ambasciata irachena e la moglie egiziana erano tra le persone uccise in quel che è stato descritto come "il massacro della festa". I due uomini erano anche stati condannati a morte per fucilazione per aver ucciso due mesi dopo l'importante avvocato giordano Hanna Naddeh e suo figlio Suhail, e il famoso psichiatra Awni Saad nella clinica di quest'ultimo.