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IRAQ·PENA DI MORTE·14 GIUGNO 1999·1 MIN DI LETTURA

Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista...

Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista Iracheno ha rivelato che gli organi di sicurezza iracheni e le forze dell'esercito nel Governatorato settentrionale di Kirkuk hanno ricevuto ordine "di usare ogni tipo di arma" e di arrestare i

Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista Iracheno ha rivelato che gli organi di sicurezza iracheni e le forze dell'esercito nel Governatorato settentrionale di Kirkuk hanno ricevuto ordine "di usare ogni tipo di arma" e di arrestare i giovani di Kirkuk, e perfino di giustiziarne qualcuno se si verificassero scontri o disordini con i curdi nella città. Il Ministro degli Esteri iracheno, Muhammad Sa'id al-Sahhaf, in un'intervista rilasciata il 16 giugno ad Al-Sharq al-Awsat, giornale pubblicato a Londra, ha negato che in Iraq avvengano arresti o esecuzioni per motivi politici. "I sabotatori vengono uccisi", ha detto, "ma queste uccisioni non le riteniamo politiche". Ha poi sottolineato che "si sta sviluppando e portando avanti un costruttivo dibattito, in Iraq, sul dialogo, il pluralismo e la libertà nel nostro paese"."