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IRAQ

Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista...

Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista Iracheno ha rivelato che gli organi di sicurezza iracheni e le forze dell'esercito nel Governatorato settentrionale di Kirkuk hanno ricevuto ordine "di usare ogni tipo di arma" e di arrestare i

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Il 14 giugno, un rapporto distribuito dal Partito Comunista Iracheno ha rivelato che gli organi di sicurezza iracheni e le forze dell'esercito nel Governatorato settentrionale di Kirkuk hanno ricevuto ordine "di usare ogni tipo di arma" e di arrestare i giovani di Kirkuk, e perfino di giustiziarne qualcuno se si verificassero scontri o disordini con i curdi nella città. Il Ministro degli Esteri iracheno, Muhammad Sa'id al-Sahhaf, in un'intervista rilasciata il 16 giugno ad Al-Sharq al-Awsat, giornale pubblicato a Londra, ha negato che in Iraq avvengano arresti o esecuzioni per motivi politici. "I sabotatori vengono uccisi", ha detto, "ma queste uccisioni non le riteniamo politiche". Ha poi sottolineato che "si sta sviluppando e portando avanti un costruttivo dibattito, in Iraq, sul dialogo, il pluralismo e la libertà nel nostro paese"."