Nessuno tocchi Caino
MALI

Il 12 gennaio, il tribunale di Bamako ha condannato...

Il 12 gennaio, il tribunale di Bamako ha condannato a morte l'ex dittatore del Mali, Moussa Traorè, estromesso da una sollevazione popolare nel 1991 dopo 23 anni di permanenza al potere

1 MIN DI LETTURA
Il 12 gennaio, il tribunale di Bamako ha condannato a morte l'ex dittatore del Mali, Moussa Traorè, estromesso da una sollevazione popolare nel 1991 dopo 23 anni di permanenza al potere. È stata condannata a morte anche la moglie dell'ex dittatore, Mariam, e il fratello della moglie, Abramane Doua Cissoko. I tre sono accusati di avere illecitamente attinto alle casse dello Stato. L'ex Ministro delle Finanze Tienan Coullibaly, l'ex Ministro dell'Interno Generale Sekou Ly e Moussa Kone, un altro collaboratore dell'ex dittatore, sono stati assolti. Gli avvocati della difesa hanno boicottato il processo sin dalla sua apertura, il 12-10-98, per protesta contro il tribunale che non ha concesso la trasmissione televisiva in diretta del processo. In precedenza l'ex dittatore era stato condannato a morte anche per "reati di sangue", avendo represso nel sangue la protesta di alcuni giovani studenti. Assieme all'ex dittatore, anche l'ex Ministro dell'Interno Generale Sekou Ly era stato condannato a morte. Entrambe le condanne erano state commutate in ergastolo dal Presidente Konarè. Moussa Kone è in carcere dal giorno della deposizione, la moglie è agli arresti domiciliari.