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AUSTRALIA

Il 10 novembre, l'ambasciatrice presso le Nazioni Unite...

Il 10 novembre, l'ambasciatrice presso le Nazioni Unite Penny Wensley, intervenendo alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale, sul punto 116a (pena di morte), ha evidenziato due aspetti sui quali i progressi sembrano particolarmente

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Il 10 novembre, l'ambasciatrice presso le Nazioni Unite Penny Wensley, intervenendo alla Terza Commissione (diritti umani) dell'Assemblea Generale, sul punto 116a (pena di morte), ha evidenziato due aspetti sui quali i progressi sembrano particolarmente scarsi. In primo luogo, l'uso crescente, in alcuni paesi, della pena di morte, soprattutto per delitti minori. "L'Australia ritiene che la pena di morte sia una forma di punizione inumana, che viola il diritto umano fondamentale: il diritto alla vita", ha detto. "In secondo luogo, siamo preoccupati per il modo in cui la legislazione relativa alla sicurezza nazionale tende in troppi paesi a trattare con durezza l'espressione pacifica delle opinioni o delle credenze. L'Australia chiede a tutti gli stati di firmare o di aderire agli strumenti per i diritti umani relativi a questi problemi".