Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev...
Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev...
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Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev, l’Azerbaigian ha abolito la pena di morte. La decisione di abolirla definitivamente è giunta dopo che il paese aveva attuato una moratoria legale delle esecuzioni dal 1993, in ottemperanza agli impegni assunti con il Consiglio d’Europa in vista dell’ammissione.
L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1992.
L’Azerbaigian ha cosponsorizzato la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani il 21 aprile 2004.
Nel corso del 2004, lo stato dei diritti civili e politici ha fatto recedere il paese da parzialmente libero a non libero in seguito alle irregolarità nelle elezioni presidenziali di ottobre e alla successiva repressione nei confronti dell’opposizione.
Il 2 marzo 2005, un autorevole giornalista d'opposizione è stato assassinato in Azerbaigian. La vittima è Helmar Huseinov, caporedattore del settimanale Monitor, da sempre molto critico nei confronti del governo e in particolare del presidente Ilham Aliyev. E' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla porta della sua casa a Baku. “Huseinov è stato vittima del suo impegno civico. Questo è terrorismo contro la stampa”, ha dichiarato Arzul Abdulaieva, rappresentante in Azerbaigian del Comitato Helsinki per la difesa dei diritti umani.
L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1992.
L’Azerbaigian ha cosponsorizzato la risoluzione per l’abolizione della pena di morte approvata dalla Commissione Onu per i Diritti Umani il 21 aprile 2004.
Nel corso del 2004, lo stato dei diritti civili e politici ha fatto recedere il paese da parzialmente libero a non libero in seguito alle irregolarità nelle elezioni presidenziali di ottobre e alla successiva repressione nei confronti dell’opposizione.
Il 2 marzo 2005, un autorevole giornalista d'opposizione è stato assassinato in Azerbaigian. La vittima è Helmar Huseinov, caporedattore del settimanale Monitor, da sempre molto critico nei confronti del governo e in particolare del presidente Ilham Aliyev. E' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla porta della sua casa a Baku. “Huseinov è stato vittima del suo impegno civico. Questo è terrorismo contro la stampa”, ha dichiarato Arzul Abdulaieva, rappresentante in Azerbaigian del Comitato Helsinki per la difesa dei diritti umani.
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