Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev...
Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev...
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Il 10 febbraio 1998, su iniziativa del Presidente Ilham Aliyev, l’Azerbaigian ha abolito la pena di morte. La decisione di abolirla definitivamente è giunta dopo che il paese aveva attuato una moratoria legale delle esecuzioni dal 1993, in ottemperanza agli impegni assunti con il Consiglio d’Europa in vista dell’ammissione. Dopo l'abolizione, 128 detenuti nel braccio della morte hanno avuto le loro condanne commutate. L’ultima esecuzione è avvenuta nel 1992.
Nel corso del 2004, lo stato dei diritti civili e politici ha fatto recedere il paese da parzialmente libero a non libero in seguito alle irregolarità nelle elezioni presidenziali di ottobre e alla successiva repressione nei confronti dell’opposizione.
Il 2 marzo 2005, un autorevole giornalista d'opposizione è stato assassinato in Azerbaigian. La vittima è Helmar Huseinov, caporedattore del settimanale Monitor, da sempre molto critico nei confronti del governo e in particolare del presidente Ilham Aliyev. E' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla porta della sua casa a Baku. “Huseinov è stato vittima del suo impegno civico. Questo è terrorismo contro la stampa”, ha dichiarato Arzul Abdulaieva, rappresentante in Azerbaigian del Comitato Helsinki per la difesa dei diritti umani.
Il 19 dicembre 2016, come negli anni precedenti, l’Azerbaigian ha votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Nel corso del 2004, lo stato dei diritti civili e politici ha fatto recedere il paese da parzialmente libero a non libero in seguito alle irregolarità nelle elezioni presidenziali di ottobre e alla successiva repressione nei confronti dell’opposizione.
Il 2 marzo 2005, un autorevole giornalista d'opposizione è stato assassinato in Azerbaigian. La vittima è Helmar Huseinov, caporedattore del settimanale Monitor, da sempre molto critico nei confronti del governo e in particolare del presidente Ilham Aliyev. E' stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla porta della sua casa a Baku. “Huseinov è stato vittima del suo impegno civico. Questo è terrorismo contro la stampa”, ha dichiarato Arzul Abdulaieva, rappresentante in Azerbaigian del Comitato Helsinki per la difesa dei diritti umani.
Il 19 dicembre 2016, come negli anni precedenti, l’Azerbaigian ha votato in favore della risoluzione per una moratoria delle esecuzioni capitali all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
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