Ibrahim bin Abdullah Puzone è stato condannato a morte
Ibrahim bin Abdullah Puzone è stato condannato a morte
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Ibrahim bin Abdullah Puzone, un cittadino filippino con una storia di disturbi mentali alle spalle, è stato condannato a morte in Brunei per l’omicidio della sua fidanzata filippina. L’Alta Corte del Brunei ha condannato Puzone, un uomo di cinquant’anni, all’impiccagione per la morte di Vilma Taalal Misal nel maggio 2003. Secondo la Corte, Puzone ha ucciso Misal, una cameriera di 25, con una coltellata al petto mentre lavorava nel ristorante di Bandar Seri Begawan.
Puzone aveva poi ripetutamente tentato di uccidersi con un coltello, spacca ghiaccio e un taglia carte, ma i camerieri del ristorante gli hanno impedito di infliggersi il colpo fatale. L’avvocato di Puzone ha detto alla Corte che lui era sotto terapia per problemi mentali, ed esperti medici sono giunti da Manila per attestare che lui non era consapevole delle sue azioni quando ha ucciso Misal.
Ma il giudice Dato Paduka Steven Chong ha detto che la malattia mentale di Puzone non era sufficientemente grave da costituire un’attenuante ed evitare quindi la pena di morte.
Puzone aveva poi ripetutamente tentato di uccidersi con un coltello, spacca ghiaccio e un taglia carte, ma i camerieri del ristorante gli hanno impedito di infliggersi il colpo fatale. L’avvocato di Puzone ha detto alla Corte che lui era sotto terapia per problemi mentali, ed esperti medici sono giunti da Manila per attestare che lui non era consapevole delle sue azioni quando ha ucciso Misal.
Ma il giudice Dato Paduka Steven Chong ha detto che la malattia mentale di Puzone non era sufficientemente grave da costituire un’attenuante ed evitare quindi la pena di morte.
— FONTI
- (Fonti: Agence France Presse, 04/02/2005)
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