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KAZAKISTAN

I reati capitali sono: omicidio premeditato, genocidio,...

I reati capitali sono: omicidio premeditato, genocidio, sabotaggio e 8 reati militari

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I reati capitali sono: omicidio premeditato, genocidio, sabotaggio e 8 reati militari. Benché l'abolizione rimanga un obiettivo a medio-lungo termine, il paese ha già fatto qualche passo in avanti con il nuovo Codice Penale, entrato in vigore il 1° gennaio 1998, nel quale i reati passibili di morte in tempo di pace sono stati ridotti da 18 a 3 e la pena di morte è mantenuta per tradimento in tempo di guerra e per altri 7 reati militari.
La Costituzione limita la sfera dell'applicazione della pena di morte: le donne, i minori di 18 anni al momento del crimine e gli uomini oltre i 65 anni non possono essere condannati a morte. Una nuova legge entrata in vigore il 27 dicembre 2002 stabilisce che i condannati non vengano giustiziati prima che sia passato un anno dall'emissione del verdetto. In teoria, la sostituzione della pena di morte con l'ergastolo è prevista per il 2003.
Attivisti per i diritti umani in Kazakistan hanno affermato che esiste nel paese "una politica penale estremamente repressiva, molti parametri della quale contraddicono le tendenze internazionali in materia". Il direttore della sede kazaka di 'International Human Rights', Yevgeniy Zhovtis, ha detto che ci sono 700 detenuti ogni 100.000 abitanti nel paese, a fronte dei 20-30 nella maggioranza degli altri paesi.
Non sono disponibili statistiche ufficiali sull'uso della pena di morte. Secondo l'Ufficio Internazionale del Kazakistan per i Diritti Umani e lo Stato di Diritto, circa 400 persone sono state giustiziate negli ultimi 9 anni. Si ritiene che 60 persone siano state giustiziate nel 2000 e 35 nei primi 6 mesi del 2001. Secondo il Presidente della Corte Suprema del Kazakistan nei primi 9 mesi del 2002 vi sono state 31 esecuzioni.