I quattro poliziotti ceceni morti nel villaggio di...
I quattro poliziotti ceceni morti nel villaggio di Martan-Chu il 16 agosto sono stati uccisi dai ribelli in base ad un verdetto del tribunale islamico, secondo quanto dichiarato all'Interfax da Shirvani Yasayev, capo dell'amministrazione del distretto di
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I quattro poliziotti ceceni morti nel villaggio di Martan-Chu il 16 agosto sono stati uccisi dai ribelli in base ad un verdetto del tribunale islamico, secondo quanto dichiarato all'Interfax da Shirvani Yasayev, capo dell'amministrazione del distretto di Urus Martan.
Yasayev ha dichiarato che i ribelli hanno attaccato le case dei poliziotti, li hanno condotti ai margini del villaggio e hanno fatto fuoco. I ribelli hanno anche ucciso due civili accusati di fedelt� alle autorit� federali, ha detto ancora Yasayev. In seguito, i ribelli hanno buttato i cadaveri in una discarica.
Fonti dell'amministrazione cecena hanno dichiarato all'Interfax che la prima esecuzione in base a verdetti della corte islamica era stata eseguita il 5 agosto 1996, quando i ribelli uccisero il capo dei distretti di Vereno. Il filmato dell'esecuzione � stato mostrato molte volte in TV da diverse stazioni.
L'amministrazione afferma che sotto il comando del leader separatista Aslan Maskhadov le esecuzioni pubbliche sono diventate la norma e che le sentenze venivano eseguite nel centro di Grozny sotto gli occhi di migliaia di persone. Le persone venivano giustiziate principalmente per crimini domestici.
Yasayev ha dichiarato che i ribelli hanno attaccato le case dei poliziotti, li hanno condotti ai margini del villaggio e hanno fatto fuoco. I ribelli hanno anche ucciso due civili accusati di fedelt� alle autorit� federali, ha detto ancora Yasayev. In seguito, i ribelli hanno buttato i cadaveri in una discarica.
Fonti dell'amministrazione cecena hanno dichiarato all'Interfax che la prima esecuzione in base a verdetti della corte islamica era stata eseguita il 5 agosto 1996, quando i ribelli uccisero il capo dei distretti di Vereno. Il filmato dell'esecuzione � stato mostrato molte volte in TV da diverse stazioni.
L'amministrazione afferma che sotto il comando del leader separatista Aslan Maskhadov le esecuzioni pubbliche sono diventate la norma e che le sentenze venivano eseguite nel centro di Grozny sotto gli occhi di migliaia di persone. Le persone venivano giustiziate principalmente per crimini domestici.
— FONTI
- (Fonti: Interfax, 18/08/2002)
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