i principi e i taboo che il Giappone ha mantenuto nei riguardi della pena di morte...
i principi e i taboo che il Giappone ha mantenuto nei riguardi della pena di morte...
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i principi e i taboo che il Giappone ha mantenuto nei riguardi della pena di morte si stanno via via rompendo. Nel dicembre 2007 il governo di Fukuda ha rotto con la tradizione, che voleva il segreto sulle esecuzioni, pubblicando i nomi e i crimini di tre prigionieri giustiziati.
Quando le esecuzioni sono state eseguite, in febbraio, il ministro della giustizia Kunio Hatoyama, che aveva ordinato le esecuzioni, ha espresso personalmente il suo punto di vista sulla pena di morte in una conferenza stampa. Anche la tradizione di non eseguire sentenze capitali mentre il Diet, l’assemblea legislativa giapponese, è in corso, nel tentativo di evitare inutili controversie, è stata rotta. Ciascuna delle tre esecuzioni, supervisionate dall’attuale governo, hanno avuto luogo durante una sessione dell’assemblea legislativa. Anche la linea politica della pena di morte per minori è slittata da ”eccezionale” a “di principio”, ed è dunque applicata con gli stessi criteri con i quali la pena di morte è usata per agli adulti.
Il cambiamento della linea politica del Giappone nei riguardi della pena capitale riflette il movimento dell’opinione pubblica, sempre più vicina ai diritti delle vittime e lontana da quelli dei criminali. Secondo alcuni sondaggi governativi e dei media, circa l’80% dei giapponesi sarebbe a favore della pena capitale. Le famiglie delle vittime chiedono punizioni severe da quando l’omicidio Hikari ha giocato un ruolo centrale nella formazione dell’opinione pubblica su questo tema. Il ministro della giustizia Hatoyama ha dichiarato che le esecuzioni non sarebbero state eseguite qualora l’opinione pubblica si fosse opposta, sottolineando quindi di voler portare avanti la pena di morte finché il popolo la appoggerà.
Quando le esecuzioni sono state eseguite, in febbraio, il ministro della giustizia Kunio Hatoyama, che aveva ordinato le esecuzioni, ha espresso personalmente il suo punto di vista sulla pena di morte in una conferenza stampa. Anche la tradizione di non eseguire sentenze capitali mentre il Diet, l’assemblea legislativa giapponese, è in corso, nel tentativo di evitare inutili controversie, è stata rotta. Ciascuna delle tre esecuzioni, supervisionate dall’attuale governo, hanno avuto luogo durante una sessione dell’assemblea legislativa. Anche la linea politica della pena di morte per minori è slittata da ”eccezionale” a “di principio”, ed è dunque applicata con gli stessi criteri con i quali la pena di morte è usata per agli adulti.
Il cambiamento della linea politica del Giappone nei riguardi della pena capitale riflette il movimento dell’opinione pubblica, sempre più vicina ai diritti delle vittime e lontana da quelli dei criminali. Secondo alcuni sondaggi governativi e dei media, circa l’80% dei giapponesi sarebbe a favore della pena capitale. Le famiglie delle vittime chiedono punizioni severe da quando l’omicidio Hikari ha giocato un ruolo centrale nella formazione dell’opinione pubblica su questo tema. Il ministro della giustizia Hatoyama ha dichiarato che le esecuzioni non sarebbero state eseguite qualora l’opinione pubblica si fosse opposta, sottolineando quindi di voler portare avanti la pena di morte finché il popolo la appoggerà.
— FONTI
- (Fonti: Chosun.com, 28/04/2008)
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