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AUSTRALIA

i legali australiani dei “nove di bali” si sono rivolti al governo australiano...

i legali australiani dei “nove di bali” si sono rivolti al governo australiano per chiedere un intervento diplomatico per escludere la pena di morte come possibile condanna per i presunti trafficanti di droga.

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i legali australiani dei “nove di bali” si sono rivolti al governo australiano per chiedere un intervento diplomatico per escludere la pena di morte come possibile condanna per i presunti trafficanti di droga.
In occasione della prima comparsa dei nove imputati di fronte al tribunale di Bali, l’avvocato del Queensland, Robert Meyers ha detto di essere ottimista riguardo un’ufficiale richiesta di clemenza, dopo i due incontri con i ministri del governo.
Meyers, avvocato di Scott Rush, 19 anni, di Brisbane, ha detto di aver incontrato il procuratore generale Philip Ruddock e il Ministro degli Esteri, Alexander Downer.
“E’ stato detto che il governo farà tutto il possibile per assicurare che la pena di morte non venga applicata,” ha detto. Da tempo amico della famiglia di Rush, Meyers aveva contattato la Polizia Federale Australiana ad aprile 2005, dicendo che Rush si stava coinvolgendo in un ‘problema di droga” in Indonesia. Agendo su richiesta dei genitori di Rush, Lee and Christine, Meyers sperava che la polizia avrebbe fermato il ragazzo prima di arrivare a Bali. La soffiata è stata il soggetto dell’azione della Corte Federale lanciata da Rush e dal co-imputato Renae Lawrence, 27 anni, nella quale è detto che la Polizia Federale ha usato le informazioni ricevute per aiutare le autorità indonesiane ad arrestarli, esponendoli al rischio di condanna a morte.
FONTI
  • (Fonti: The Australian, 15/10/2005)