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CONSIGLIO D'EUROPA

I leader del Consiglio d'Europa martedì hanno dato...

I leader del Consiglio d'Europa martedì hanno dato il benvenuto all'entrata in vigore del Protocollo n° 13 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, che rende illegale la pena di morte in tutte le circostanze, compresi i crimini commessi in tempo di

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I leader del Consiglio d'Europa martedì hanno dato il benvenuto all'entrata in vigore del Protocollo n° 13 della Convenzione Europea sui Diritti Umani, che rende illegale la pena di morte in tutte le circostanze, compresi i crimini commessi in tempo di guerra e di imminente minaccia di guerra.
Il Presidente dell'Assemblea Parlamentare Peter Schieder ha detto che la pena di morte è la peggiore di tutte le violazioni dei diritti umani.
"La nostra ambizione è di estendere la zona libera de facto dalla pena di morte dei nostri 45 paesi membri agli USA ed al Giappone, che hanno entrambi lo status di osservatori presso il Consiglio d'Europa", ha detto Schieder.
"Siamo impegnati perché, come ha detto Martin Luther King: "Ovunque ci sia ingiustizia, essa è una minaccia alla giustizia di tutti.
Facciamo parte di una rete di rapporti, legati in un unico destino.
Ciò che condiziona uno direttamente, influenza tutti gli altri indirettamente", ha aggiunto.
"Esprimo soddisfazione per il recente accordo tra gli USA e la UE sulle estradizioni che autorizza rifiuti nei casi in cui la pena di morte potrebbe essere emessa", ha concluso Schieder.
Il Segretario Generale del Consiglio d'Europa Walter Schwimmer ha detto che il Consiglio d'Europa è la prima organizzazione internazionale a redigere un testo legale che vieta la pena di morte in tempo di pace.
"Adesso siamo i primi ad estenderlo al tempo di guerra, e sono compiaciuto per la rapidità con cui i governi hanno firmato il protocollo.
E' un segno della loro fiducia in una società civilizzata che ponga sopra a tutto il diritto alla vita. E' anche un ulteriore segno del trend irreversibile verso una abolizione universale", ha aggiunto Schwimmer.
Evidenziando che il 1° luglio costituisce una pietra miliare nella protezione dei diritti e della dignità umana, il Segretario Generale ha invitato i paesi membri che non lo hanno ancora fatto a ratificare il protocollo.
FONTI
  • (Fonti: Sito web del Consiglio d'Europa, 01/07/2003)