I gruppi per i diritti umani, in Tailandia, hanno lanciato...
I gruppi per i diritti umani, in Tailandia, hanno lanciato una petizione per far sì che il governo metta fine alle esecuzioni dei trafficanti di droga e degli assassini, ritenute atti disumani
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I gruppi per i diritti umani, in Tailandia, hanno lanciato una petizione per far sì che il governo metta fine alle esecuzioni dei trafficanti di droga e degli assassini, ritenute atti disumani.
Più di 16 ONG si sono riunite per condannare la messa in onda dei momenti precedenti l'esecuzione di 5 condannati avvenuta il 18 aprile.
Era parte del piano del Primo Ministro, Thaksin Shinawatra, pubblicizzare il destino dei trafficanti, nella lotta del regno contro la droga. Ma la protesta pubblica che ne è derivata potrebbe aver distrutto il fine ultimo di tale procedimento.
Somchai Homlaor, del Comitato diritti umani, Law Society della Tailandia, ha detto: "Il modo in cui il Governo lo ha fatto va contro l'umanità del popolo. I condannati non hanno il diritto di incontrare e parlare con i propri familiari prima dell'esecuzione. E mostrare le foto dei prigionieri appena 1 o 2 minuti prima di essere fucilati è disumano".
Più di 16 ONG si sono riunite per condannare la messa in onda dei momenti precedenti l'esecuzione di 5 condannati avvenuta il 18 aprile.
Era parte del piano del Primo Ministro, Thaksin Shinawatra, pubblicizzare il destino dei trafficanti, nella lotta del regno contro la droga. Ma la protesta pubblica che ne è derivata potrebbe aver distrutto il fine ultimo di tale procedimento.
Somchai Homlaor, del Comitato diritti umani, Law Society della Tailandia, ha detto: "Il modo in cui il Governo lo ha fatto va contro l'umanità del popolo. I condannati non hanno il diritto di incontrare e parlare con i propri familiari prima dell'esecuzione. E mostrare le foto dei prigionieri appena 1 o 2 minuti prima di essere fucilati è disumano".
— FONTI
- (Fonti: Channel News Asia, 23/04/2001)
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