I giornalisti ruandesi hanno raccomandato al governo...
I giornalisti ruandesi hanno raccomandato al governo di fare una legge che garantisca libertà di stampa al fine di evitare ogni conflitto, ha detto James Vuningoma, presidente dell'Associazione dei Giornalisti Ruandesi
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I giornalisti ruandesi hanno raccomandato al governo di fare una legge che garantisca libertà di stampa al fine di evitare ogni conflitto, ha detto James Vuningoma, presidente dell'Associazione dei Giornalisti Ruandesi.
"Una stampa libera ha funzioni di controllo nei confronti del governo, vigila sul rispetto dei diritti umani, evita la violenza, e previene il pericolo cercando soluzioni," Vuningoma ha aggiunto che sebbene il disegno di legge sui media sia in parlamento, l'articolo 85 deve essere cambiato perchè troppo severo nei confronti dei giornalisti e della stampa in generale.
L'articolo stabilisce che ogni giornalista che scriva o racconti una storia che inciti al genocidio sarà soggetto ad una sanzione variabile tra i 20 anni di reclusione e la pena di morte. "Non è giusto nei confronti dei giornalisti dal momento che non c'è alcuna azione genocida in atto oggi", ha sottolineato Vuningoma.
Inoltre, hanno sostenuto i giornalisti, sebbene la legge sui media sia ancora all'esame del parlamento, se non dovesse garantire libertà di stampa e pari accesso all'informazione sia dei media privati che di quelli governativi, la guerra crescerà di nuovo in Rwanda.
"Una stampa libera ha funzioni di controllo nei confronti del governo, vigila sul rispetto dei diritti umani, evita la violenza, e previene il pericolo cercando soluzioni," Vuningoma ha aggiunto che sebbene il disegno di legge sui media sia in parlamento, l'articolo 85 deve essere cambiato perchè troppo severo nei confronti dei giornalisti e della stampa in generale.
L'articolo stabilisce che ogni giornalista che scriva o racconti una storia che inciti al genocidio sarà soggetto ad una sanzione variabile tra i 20 anni di reclusione e la pena di morte. "Non è giusto nei confronti dei giornalisti dal momento che non c'è alcuna azione genocida in atto oggi", ha sottolineato Vuningoma.
Inoltre, hanno sostenuto i giornalisti, sebbene la legge sui media sia ancora all'esame del parlamento, se non dovesse garantire libertà di stampa e pari accesso all'informazione sia dei media privati che di quelli governativi, la guerra crescerà di nuovo in Rwanda.
— FONTI
- (Fonti: Rwanda News Agency monitorata da BBC, 25/09/2001)
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