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TRINIDAD E TOBAGO

I 10 uomini condannati a morte il 7 agosto per l'assassinio...

I 10 uomini condannati a morte il 7 agosto per l'assassinio di Thackoor Boodram costituisce il gruppo più numeroso di condannati a morte per un singolo omicidio nella storia di Trinidad e Tobago

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I 10 uomini condannati a morte il 7 agosto per l'assassinio di Thackoor Boodram costituisce il gruppo più numeroso di condannati a morte per un singolo omicidio nella storia di Trinidad e Tobago.
I condannati sono i fratelli Seenath, Damian e Bobby Ramiah, Daniel Gopaul, i fratellastri Michael e Samuel Maharaj e Richard e Leslie Huggins, Mark Jaikeran e Junior Phillip.
Gli avvocati dei 10 uomini hanno fatto ricorso contro la sentenza e hanno dichiarato che porteranno il caso davanti al Consiglio della Corona di Londra, la corte d'appello più alta del paese.
Non potranno invece presentare una petizione al Comitati dei Diritti Umani delle Nazioni Unite o alla Commissione Inter-Americana sui Diritti Umani per la decisione del governo assunta nel 1998 di ritirarsi dai relativi trattati.
Intanto, procedono i lavori per la creazione di una Corte di Giustizia caraibica che prenda il posto del Consiglio della Corona come corte d'appello finale per gli ex e gli attuali territori sotto la giurisdizione britannica nella regione. I fautori sostengono che questa soluzione darà loro una sovranità piena negli affari interni.
Amnesty International e altri gruppi per i diritti umani, come del resto l'ex governo coloniale inglese hanno fortemente criticato l'uso della pena capitale a Trinidad e negli altri paesi caraibici.
Essi hanno chiesto al governo di revocare la sua decisione di ritirarsi dai due organismi internazionali e permettere ai prigionieri nel braccio della morte di portare a ompimento tutti i loro appelli e petizioni.
Il ministro della giustizia Ramesh Maharaj ha detto che il venir meno della possibilità di appellarsi ai due organismi ridurrà i tempi delle esecuzioni. Comunque, ha aggiunto, non dovrebbero esserci impiccagioni a breve termine perchè i processi normali di appello sono ancora in corso. "La pena di morte è prevista dalle leggi in vigore a Trinidad e Tobago. Fino a che non cambieranno, è compito del governo applicarle," ha dichiarato.
Sondaggi mostrano che la stragrande maggioranza della popolazione del paese, 1,3 milioni di persone, sono a favore del mantenimento della pena di morte, più che altro a causa del crescente tasso di criminalità.
Ma finora non sembra che abbia agito come deterrente. Nel 1999, quando in 10 sono stati giustiziati, il paese ha registrato 92 omicidi. L'anno successivo, il numero è salito a 118, e fino all'8 agosto 2001 il numero di omicidi nel paese era di 79.
Ci sono più di 60 uomini e 4 donne nel braccio della morte della prigione del paese.
"Siamo allarmati dalla rapida crescita del numero di detenuti nel braccio della morte, tra i più alti al mondo in rapporto alla popolazione," ha dichiarato il portavoce di Amnesty, Piers Bannister.
FONTI
  • (Fonti: Reuters, 07/09/2001)