HUMAN RIGHTS WATCH: IN IRAN AUMENTATO USO DELLA PENA CAPITALE
in Iran c'è stato un forte aumento dell’uso della pena di morte nel 2011 e molte di più sono probabilmente
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in Iran c'è stato un forte aumento dell’uso della pena di morte nel 2011 e molte di più sono probabilmente le condanne a morte eseguite senza riconoscimento ufficiale, denuncia Human Rights Watch (HRW).
L’Iran fa registrare anche il più alto tasso al mondo di esecuzioni di minorenni, scrive HRW nel suo World Report 2012, che documenta la violazioni dei diritti umani a livello globale. In base al Rapporto, l'Iran ha giustiziato almeno tre minorenni nel 2011, uno di loro in pubblico, mentre più di 100 minori rimangono nel braccio della morte. La legge iraniana consente la pena capitale per coloro che hanno raggiunto la pubertà, definita come 9 anni per le femmine e 15 anni per i maschi. Il numero delle esecuzioni è aumentato dopo l'entrata in vigore nel dicembre 2010 di una modifica della legge anti-narcotici. Human Rights Watch fa sapere che da allora più di 400 prigionieri sono stati giustiziati, di cui 67 spacciatori nel solo mese di gennaio. Tra i crimini punibili con la morte figurano spionaggio, sodomia, adulterio e apostasia. Nel 2011 le autorità iraniane hanno preso di mira avvocati, attivisti dei diritti umani, studenti e giornalisti, inoltre non hanno permesso ai critici del regime di manifestare e hanno usato la forza per disperdere a Teheran e in altre grandi città i manifestanti a sostegno delle rivolte nel mondo arabo. Il gruppo con base a New York ha accusato il governo iraniano della continua chiusura di giornali e della persecuzione di blogger e giornalisti, accusati di reati come 'propaganda contro lo Stato.' Secondo Reporters sans frontières, ad ottobre erano 49 i giornalisti e blogger in carcere.
L’Iran fa registrare anche il più alto tasso al mondo di esecuzioni di minorenni, scrive HRW nel suo World Report 2012, che documenta la violazioni dei diritti umani a livello globale. In base al Rapporto, l'Iran ha giustiziato almeno tre minorenni nel 2011, uno di loro in pubblico, mentre più di 100 minori rimangono nel braccio della morte. La legge iraniana consente la pena capitale per coloro che hanno raggiunto la pubertà, definita come 9 anni per le femmine e 15 anni per i maschi. Il numero delle esecuzioni è aumentato dopo l'entrata in vigore nel dicembre 2010 di una modifica della legge anti-narcotici. Human Rights Watch fa sapere che da allora più di 400 prigionieri sono stati giustiziati, di cui 67 spacciatori nel solo mese di gennaio. Tra i crimini punibili con la morte figurano spionaggio, sodomia, adulterio e apostasia. Nel 2011 le autorità iraniane hanno preso di mira avvocati, attivisti dei diritti umani, studenti e giornalisti, inoltre non hanno permesso ai critici del regime di manifestare e hanno usato la forza per disperdere a Teheran e in altre grandi città i manifestanti a sostegno delle rivolte nel mondo arabo. Il gruppo con base a New York ha accusato il governo iraniano della continua chiusura di giornali e della persecuzione di blogger e giornalisti, accusati di reati come 'propaganda contro lo Stato.' Secondo Reporters sans frontières, ad ottobre erano 49 i giornalisti e blogger in carcere.
— FONTI
- (Fonti: Human Rights Watch, 22/01/2012)
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