Human Rights Watch ha dichiarato che 62 civili sono...
Human Rights Watch ha dichiarato che 62 civili sono stati uccisi ad Aldy, nell'area occidentale di Grozny, quando i militari russi hanno scatenato la loro furia su questo sobborgo della capitale cecena, dando luogo al più grave massacro della guerra in
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Human Rights Watch ha dichiarato che 62 civili sono stati uccisi ad Aldy, nell'area occidentale di Grozny, quando i militari russi hanno scatenato la loro furia su questo sobborgo della capitale cecena, dando luogo al pi� grave massacro della guerra in corso nella repubblica separatista, dopo che i ribelli ceceni avevano abbandonato la capitale alla fine di gennaio e i russi erano entrati il 5 febbraio. In tutto sono stati contati 82 cadaveri, ma Human Rights Watch ha fondato la sua denuncia basandosi su 62 cadaveri a cui testimoni hanno dato un nome. Allegato al comunicato stampa del 22 febbraio c'era una lista di nomi di 32 vittime. Ogni caso era supportato da almeno due fonti di informazione, intervistate separatamente. Il gruppo ha detto che queste perdite fanno salire il numero delle uccisioni documentate di civili da parte delle truppe russe in Cecenia, soprattutto a Grozny e nei suoi sobborghi, a 123 dall'inizio di dicembre. Il 20 marzo il principale Ufficio del Pubblico Accusatore Militare ha concluso un'inchiesta che ha stabilito che le truppe russe non sono responsabili dell'uccisione in febbraio dei 62 civili ceceni nel sobborgo di Aldy a Grozny. Il caso � stato rinviato al pubblico accusatore della citt� di Grozny per un'ulteriore indagine.
— FONTI
- (Fonti: Los Angeles Times, 23/02/2000; Economist Intelligence Unit, 24/02/2000; AP, 20/03/2000)
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