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SAN KITTS E NEVIS

gruppi internazionali per i diritti umani e i politici locali hanno condannato la prima impiccagione, avvenuta dopo più di un decennio, nella piccolissimo paese caraibico di San Kitts

gruppi internazionali per i diritti umani e i politici locali hanno condannato la prima impiccagione, avvenuta dopo più di un decennio, nella piccolissimo paese caraibico di San Kitts

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gruppi internazionali per i diritti umani e i politici locali hanno condannato la prima impiccagione, avvenuta dopo più di un decennio, nella piccolissimo paese caraibico di San Kitts e Nevis, poiché l’uomo giustiziato non avrebbe esaurito i suoi appelli e non avrebbe beneficiato di una rappresentanza legale. Charles Laplace era stato condannato a morte nel 2006 per aver ucciso la moglie. Avvocati e politici hanno espresso la loro indignazione nei confronti di un processo apparentemente imparziale. “L’ uomo è stato giustiziato in una strana serie di circostanze” ha dichiarato il leader dell’opposizione Mark Brantley, aggiungendo: “nonostante le tracce di un grave squilibrio mentale e il fatto che avesse licenziato il suo avvocato per aver fatto appello oltre i termini, l’uomo è stato impiccato in un breve lasso di tempo. Inoltre, sono stati sollevati diversi interrogativi riguardo l’osservanza delle norme sancite dal Privy Council in merito all’udienza di grazia dell’imputato.”
“Le circostanze della sua esecuzione sono scioccanti” ha dichiarato Saul Lehrfreund, avvocato di diritti umani e direttore esecutivo del Death Penalty Project. “Ogni persona condannata a morte, che possa fruire di una rappresentanza legale, utilizzerebbe ovviamente tutti gli appelli a sua disposizione. Sembra che quest’uomo sia stato giustiziato senza essere stato pienamente informato dei suoi diritti”.
FONTI
  • (Fonti: Guardian.co.uk, 23/12/2008)