Gli otto volontari stranieri, sotto processo per aver...
Gli otto volontari stranieri, sotto processo per aver promosso il Cristianesimo nell'islamico Afganistan, sono apparsi per la prima volta davanti alla Suprema Corte del governo Talebano dichiarandosi innocenti dall'accusa di proselitismo
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Gli otto volontari stranieri, sotto processo per aver promosso il Cristianesimo nell'islamico Afganistan, sono apparsi per la prima volta davanti alla Suprema Corte del governo Talebano dichiarandosi innocenti dall'accusa di proselitismo.
L'udienza, adesso al suo quarto giorno, era presieduta dal Presidente della Corte Noor Mohammad Saqib e da 18 giudici barbuti col turbante bianco.
"Durante le indagini siamo stati accusati di molte cose che però non erano vere", ha sostenuto davanti alla corte Georg Taubmann, direttore in Afghanistan dell'organizzazione umanitaria cristiana, con sede in Germania, Shelter Now International (SNI).
"Non abbiamo mai convertito nessuno. Siamo scioccati dalle accuse", ha aggiunto.Questa era stata la prima volta che qualcuno, tra i detenuti stranieri, era stato visto o abbia parlato in pubblico dal loro arresto in agosto. Ai diplomatici di Germania, Australia e Stati Uniti accreditati a Islamabad, oltre a tre parenti dei detenuti e ai mass media internazionali, è stato permesso di assistere alla udienza.
L'udienza, adesso al suo quarto giorno, era presieduta dal Presidente della Corte Noor Mohammad Saqib e da 18 giudici barbuti col turbante bianco.
"Durante le indagini siamo stati accusati di molte cose che però non erano vere", ha sostenuto davanti alla corte Georg Taubmann, direttore in Afghanistan dell'organizzazione umanitaria cristiana, con sede in Germania, Shelter Now International (SNI).
"Non abbiamo mai convertito nessuno. Siamo scioccati dalle accuse", ha aggiunto.Questa era stata la prima volta che qualcuno, tra i detenuti stranieri, era stato visto o abbia parlato in pubblico dal loro arresto in agosto. Ai diplomatici di Germania, Australia e Stati Uniti accreditati a Islamabad, oltre a tre parenti dei detenuti e ai mass media internazionali, è stato permesso di assistere alla udienza.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 08/09/2001)
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