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gli avvocati di Shoko Asahara, fondatore del culto del giorno del giudizio...

gli avvocati di Shoko Asahara, fondatore del culto del giorno del giudizio che ha perpetrato gli attacchi mortali del 1995 alla metropolitana di Tokyo, hanno detto che sottoporranno un nuovo rapporto medico per provare l’inabilità mentale all’esecuzione.

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gli avvocati di Shoko Asahara, fondatore del culto del giorno del giudizio che ha perpetrato gli attacchi mortali del 1995 alla metropolitana di Tokyo, hanno detto che sottoporranno un nuovo rapporto medico per provare l’inabilità mentale all’esecuzione. I legali hanno detto che Asahara può solo emettere il suono “mmm” e non può né parlare né creare un contatto visivo. Hanno detto che presenteranno presto un rapporto medico all’Alta Corte di Tokyo per provare che il fondatore del culto Aum non è idoneo ad assumersi la responsabilità dei reati.
“La valutazione del medico dice che Asahara soffre di un grave disordine mentale nato in seguito alla reclusione in una piccola cella,” ha detto Akio Matsushita, capo del team legale per la difesa.
“Non siamo sicuri come la valutazione medica possa influire sulla decisione della corte,” ha detto Matsushita. “Ufficialmente la corte ha detto che Asahara è in grado di assumersi la responsabilità del reato”.
Asahara era stato condannato a morte nel 2004 per diversi reati incluso l’attacco alla metro che ha ucciso dodici persone ferendone alcune migliaia, quando membri del suo culto hanno liberato del gas nervino.
Gli avvocati avevano fino ad agosto per appellarsi contro la condanna a morte ma hanno fallito dicendo di non aver potuto parlare con il loro assistito.
La corte ha detto che non avrebbe respinto l’appello fino a quando la corte stessa non avesse condotto le sue valutazioni psichiatriche. I procuratori hanno presentato una loro diagnosi medica che dichiara che Asahara “ha la possibilità di comunicare,” secondo il giornale Asahi Shimbun. I familiari delle vittime dell’attentato hanno condotto una campagna affinché Asahara venga impiccato. Matsushita ha detto che la difesa è preoccupata per i giudici, che sono stati accusati di aver fatto visita ad Asahara inaspettatamente e in assenza degli avvocati difensori. “Benché non sia espressamente vietato dalla legge giapponese, è estremamente raro che i giudici incontrino l’imputato per spiegare le procedure di scrittura di una lettera d’appello,” ha aggiunto Matsushita.
FONTI
  • (Fonti: Agence France Presse, 11/11/2005)