Giordania: Chiesta la riabilitazione di un impiccato
il Jordan Times ha pubblicato un servizio sul fratello di un uomo giustiziato nel dicembre 2002 che ne ha chiesto la riabilitazione.
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il Jordan Times ha pubblicato un servizio sul fratello di un uomo giustiziato nel dicembre 2002 che ne ha chiesto la riabilitazione.
Il caso è seguito dalla sezione giordana della Arab Human Rights Organization (AHRO). Il dirigente di questa associazione, Hani Dahleh, ha detto di aver essere in attesa di una risposta ufficiale del governo alla richiesta avanzata da Mohammad Musa, fratello Bilal Musa, giustiziato con l’accusa di aver commesso 11 omicidi.
Mohammad Musa ha allegato alla sua richiesta la sentenza di un tribunale che nel maggio 2005 ha condannato a morte un’altra persona uno degli omicidi che erano stati attribuiti al fratello. Mohammad Musa si dice certo dell’innocenza del fratello in almeno 10 degli 11 omicidi per i quali era stato condannato.
“Mio fratello mi aveva detto di aver deciso di confessare perché i poliziotti minacciavano di violentare sua moglie e le nostre sorelle se non confessava. Mi ha detto che la forca era meglio della tortura”.
Il caso è seguito dalla sezione giordana della Arab Human Rights Organization (AHRO). Il dirigente di questa associazione, Hani Dahleh, ha detto di aver essere in attesa di una risposta ufficiale del governo alla richiesta avanzata da Mohammad Musa, fratello Bilal Musa, giustiziato con l’accusa di aver commesso 11 omicidi.
Mohammad Musa ha allegato alla sua richiesta la sentenza di un tribunale che nel maggio 2005 ha condannato a morte un’altra persona uno degli omicidi che erano stati attribuiti al fratello. Mohammad Musa si dice certo dell’innocenza del fratello in almeno 10 degli 11 omicidi per i quali era stato condannato.
“Mio fratello mi aveva detto di aver deciso di confessare perché i poliziotti minacciavano di violentare sua moglie e le nostre sorelle se non confessava. Mi ha detto che la forca era meglio della tortura”.
— FONTI
- (Fonti: UPI, 23/06/2005)
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