GIAPPONE. VIA LIBERA ALL'ESECUZIONE DI ASAHARA
l’Alta Corte di Tokyo ha respinto la mozione della difesa contro la condanna a morte per Shoko Asahara, ex leader del culto del Giorno del Giudizio condannato per l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995 in cui rimasero uccise 12 persone.
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l’Alta Corte di Tokyo ha respinto la mozione della difesa contro la condanna a morte per Shoko Asahara, ex leader del culto del Giorno del Giudizio condannato per l’attentato alla metropolitana di Tokyo del 1995 in cui rimasero uccise 12 persone.
La decisione dà il via libera all’esecuzione di Asahara.
L’Alta Corte ha respinto l’appello della difesa contro la condanna di marzo. Gli avvocati di Asahara avevano obiettato la sentenza originaria asserendo che era basata su una valutazione psichiatrica errata.
Asahara, nome di battesimo Chizuo Matsumoto, è stato condannato all’impiccagione nel 2004 per aver ideato l’attentato a Tokyo del 1995 in cui alcuni membri del culto Aum Shinrikyo hanno rilasciato gas mortale nella metropolitana.
Asahara è stato condannato anche per aver l’organizzazione un altro attentato nel 1994, che ha ucciso sette persone nella città di Matsumoto, e per aver sequestrato e ucciso un avvocato contrario alla sua setta insieme alla sua famiglia, e per diversi altri omicidi.
L’uomo, pressoché cieco, e ormai ridotto a biascicare le parole, ha interrotto più volte il suo processo, durato otto anni, con bizzarri scoppi in lingua inglese. È inoltre stato visto parlare con se stesso e bagnarsi i pantaloni, hanno detto i suoi avvocati.
Secondo i legali, Asahara soffrirebbe di un patologico stress mentale causato dall’isolamento e sarebbe inidoneo al processo.
Ma lo psichiatra nominato dalla corte ha sottoposto un rapporto all’Alta Corte dicendo che Asahara potrebbe simulare la malattia mentale e che “non ha perso la capacità di affrontare il processo.”
Circa una dozzina di leader del culto Aum Shinrikyo sono già stati condannati a morte, ma nessuno è ancora stato giustiziato. Tre membri della setta ricercati per l’attentato sono ancora in fuga.
La decisione dà il via libera all’esecuzione di Asahara.
L’Alta Corte ha respinto l’appello della difesa contro la condanna di marzo. Gli avvocati di Asahara avevano obiettato la sentenza originaria asserendo che era basata su una valutazione psichiatrica errata.
Asahara, nome di battesimo Chizuo Matsumoto, è stato condannato all’impiccagione nel 2004 per aver ideato l’attentato a Tokyo del 1995 in cui alcuni membri del culto Aum Shinrikyo hanno rilasciato gas mortale nella metropolitana.
Asahara è stato condannato anche per aver l’organizzazione un altro attentato nel 1994, che ha ucciso sette persone nella città di Matsumoto, e per aver sequestrato e ucciso un avvocato contrario alla sua setta insieme alla sua famiglia, e per diversi altri omicidi.
L’uomo, pressoché cieco, e ormai ridotto a biascicare le parole, ha interrotto più volte il suo processo, durato otto anni, con bizzarri scoppi in lingua inglese. È inoltre stato visto parlare con se stesso e bagnarsi i pantaloni, hanno detto i suoi avvocati.
Secondo i legali, Asahara soffrirebbe di un patologico stress mentale causato dall’isolamento e sarebbe inidoneo al processo.
Ma lo psichiatra nominato dalla corte ha sottoposto un rapporto all’Alta Corte dicendo che Asahara potrebbe simulare la malattia mentale e che “non ha perso la capacità di affrontare il processo.”
Circa una dozzina di leader del culto Aum Shinrikyo sono già stati condannati a morte, ma nessuno è ancora stato giustiziato. Tre membri della setta ricercati per l’attentato sono ancora in fuga.
— FONTI
- (Fonti: AP, 05/06/2006)
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