GIAPPONE: TRE PRIGIONIERI GIUSTIZIATI
tre detenuti sono stati impiccati in Giappone nelle prigioni di Tokyo, Hiroshima e Fukuoka. Si tratta delle prime esecuzioni praticate nel Paese dal 2010.
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tre detenuti sono stati impiccati in Giappone nelle prigioni di Tokyo, Hiroshima e Fukuoka. Si tratta delle prime esecuzioni praticate nel Paese dal 2010.
“Oggi sono state effettuate tre esecuzioni”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Giustizia Toshio Ogawa. “Ho svolto il mio dovere come Ministro della Giustizia, come stabilito dalla legge”, ha detto.
I tre impiccati sono stati identificati come Yasuaki Uwabe, 48 anni, Tomoyuki Furusawa, 46, e Yasutoshi Matsuda, 44.
Uwabe entrò con la sua auto nella Stazione di Shimonoseki, nella prefettura di Yamaguchi, uccidendo a coltellate cinque persone, nel 1999. Furusawa uccise nel 2002 i suoceri ed il figliastro, mentre Matsuda uccise due persone nel 2001.
E’ la seconda volta che il Giappone pratica esecuzioni da quando nel settembre 2009 il Partito Democratico è giunto al potere.
Nel 2011, per la prima volta in quasi 20 anni, nessun prigioniero è stato messo a morte nel Paese.
Dopo queste tre impiccagioni – ha precisato il ministro della Giustizia Ogawa – sono 132 le presenza nel braccio della morte nipponico.
In precedenza, le ultime esecuzioni risalivano al luglio 2010, quando vennero messi a morte due prigionieri, Kazuo Shinozawa, 59 anni, e Hidenori Ogata, 33.
“Oggi sono state effettuate tre esecuzioni”, ha dichiarato ai giornalisti il ministro della Giustizia Toshio Ogawa. “Ho svolto il mio dovere come Ministro della Giustizia, come stabilito dalla legge”, ha detto.
I tre impiccati sono stati identificati come Yasuaki Uwabe, 48 anni, Tomoyuki Furusawa, 46, e Yasutoshi Matsuda, 44.
Uwabe entrò con la sua auto nella Stazione di Shimonoseki, nella prefettura di Yamaguchi, uccidendo a coltellate cinque persone, nel 1999. Furusawa uccise nel 2002 i suoceri ed il figliastro, mentre Matsuda uccise due persone nel 2001.
E’ la seconda volta che il Giappone pratica esecuzioni da quando nel settembre 2009 il Partito Democratico è giunto al potere.
Nel 2011, per la prima volta in quasi 20 anni, nessun prigioniero è stato messo a morte nel Paese.
Dopo queste tre impiccagioni – ha precisato il ministro della Giustizia Ogawa – sono 132 le presenza nel braccio della morte nipponico.
In precedenza, le ultime esecuzioni risalivano al luglio 2010, quando vennero messi a morte due prigionieri, Kazuo Shinozawa, 59 anni, e Hidenori Ogata, 33.
— FONTI
- (Fonti: Japan Today, 29/03/2012)
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