GIAPPONE: GRUPPO DI PARLAMENTARI CONTRO LA PENA DI MORTE PRONTO A RIPRENDERE LE ATTIVITÀ
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i media giapponesi hanno riferito che un gruppo di parlamentari costituito per porre fine alla pena di morte aveva intenzione di riprendere, a partire dal settembre 2014, le sue attività che erano state sospese dopo le elezioni del 2012.
Il gruppo guidato da Shizuka Kamei, 77 anni, un membro indipendente della Camera, intende proporre una nuova pena detentiva – l’ergastolo senza condizionale – per facilitare l’abolizione della pena capitale.
Allarmato dall’esecuzione di nove detenuti da quando il Primo Ministro Shinzo Abe ha preso le redini del Governo dopo le elezioni parlamentari del dicembre del 2012, Kamei, un ex ufficiale di polizia una volta a capo dell’ormai sciolto Kokumin Shinto (Nuovo Partito del Popolo), ha chiesto ai colleghi sia della maggioranza che dell’opposizione in entrambi i rami del Parlamento di aderire all’intergruppo contro la pena di morte.
Fondato nel 1994, il gruppo è arrivato a contare più di 100 membri, ma il numero è sceso a circa 30 e il gruppo non ha tenuto una riunione plenaria dalle elezioni generali del 2012.
Obiettivo del gruppo è presentare in Parlamento un disegno di legge che prevede innanzitutto l’introduzione dell’ergastolo senza condizionale, la moratoria delle esecuzioni e la pena capitale da comminare solo quando c’è il consenso unanime dei 3 giudici togati e dei 6 giudici popolari. Secondo Kamei, l’introduzione della condanna a vita senza condizionale porterebbe a una diminuzione del numero di persone che sostengono la condanna a morte e, in definitiva, a una sua graduale eliminazione.
Il gruppo guidato da Shizuka Kamei, 77 anni, un membro indipendente della Camera, intende proporre una nuova pena detentiva – l’ergastolo senza condizionale – per facilitare l’abolizione della pena capitale.
Allarmato dall’esecuzione di nove detenuti da quando il Primo Ministro Shinzo Abe ha preso le redini del Governo dopo le elezioni parlamentari del dicembre del 2012, Kamei, un ex ufficiale di polizia una volta a capo dell’ormai sciolto Kokumin Shinto (Nuovo Partito del Popolo), ha chiesto ai colleghi sia della maggioranza che dell’opposizione in entrambi i rami del Parlamento di aderire all’intergruppo contro la pena di morte.
Fondato nel 1994, il gruppo è arrivato a contare più di 100 membri, ma il numero è sceso a circa 30 e il gruppo non ha tenuto una riunione plenaria dalle elezioni generali del 2012.
Obiettivo del gruppo è presentare in Parlamento un disegno di legge che prevede innanzitutto l’introduzione dell’ergastolo senza condizionale, la moratoria delle esecuzioni e la pena capitale da comminare solo quando c’è il consenso unanime dei 3 giudici togati e dei 6 giudici popolari. Secondo Kamei, l’introduzione della condanna a vita senza condizionale porterebbe a una diminuzione del numero di persone che sostengono la condanna a morte e, in definitiva, a una sua graduale eliminazione.
— FONTI
- (Fonti: Japan Times, 11/08/2014)
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