GIAPPONE: DUE CONDANNATI A MORTE IMPICCATI A SENDAI E TOKYO
il Giappone ha giustiziato due pluri-assassini, portando a 11 il numero totale delle condanne a morte eseguite da quando il Primo Ministro Shinzo Abe ha preso il potere nel 2012.
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il Giappone ha giustiziato due pluri-assassini, portando a 11 il numero totale delle condanne a morte eseguite da quando il Primo Ministro Shinzo Abe ha preso il potere nel 2012.
Mitsuhiro Kobayashi, 56 anni, impiccato nel centro di detenzione di Sendai, era stato condannato per aver ucciso cinque persone nel dare fuoco nel 2001 a una filiale della società di credito al consumo Takefuji Corp. a Hirosaki, Prefettura di Aomori. La sua condanna a morte era divenuta definitiva nell’aprile 2007 e agli inizi di agosto 2014, la Corte Suprema ha respinto la terza richiesta di un nuovo processo.
Tsutomu Takamizawa, 59 anni, giustiziato nel carcere di Tokyo, era l’ex capo di un gruppo associato alla Yamaguchi-gumi, la più grande organizzazione criminale giapponese. Tra il 2001 e il 2005, era stato riconosciuto colpevole in tre casi separati di omicidio nelle Prefetture di Annaka e Gunma.
Le esecuzioni sono avvenute alla vigilia del previsto rimpasto del Governo Abe nel quale potrebbe essere nominato un nuovo Ministro della Giustizia, la cui approvazione è necessaria per qualsiasi condanna da eseguire.
“I casi erano estremamente brutali e hanno gettato nello sconforto le famiglie delle vittime”, ha detto l’attuale Ministro della Giustizia Sadakazu Tanigaki in una conferenza stampa. “Ho ordinato le esecuzioni dopo un attento esame.”
Il Giappone ha ora 125 detenuti nel braccio della morte, secondo i media locali.
Mitsuhiro Kobayashi, 56 anni, impiccato nel centro di detenzione di Sendai, era stato condannato per aver ucciso cinque persone nel dare fuoco nel 2001 a una filiale della società di credito al consumo Takefuji Corp. a Hirosaki, Prefettura di Aomori. La sua condanna a morte era divenuta definitiva nell’aprile 2007 e agli inizi di agosto 2014, la Corte Suprema ha respinto la terza richiesta di un nuovo processo.
Tsutomu Takamizawa, 59 anni, giustiziato nel carcere di Tokyo, era l’ex capo di un gruppo associato alla Yamaguchi-gumi, la più grande organizzazione criminale giapponese. Tra il 2001 e il 2005, era stato riconosciuto colpevole in tre casi separati di omicidio nelle Prefetture di Annaka e Gunma.
Le esecuzioni sono avvenute alla vigilia del previsto rimpasto del Governo Abe nel quale potrebbe essere nominato un nuovo Ministro della Giustizia, la cui approvazione è necessaria per qualsiasi condanna da eseguire.
“I casi erano estremamente brutali e hanno gettato nello sconforto le famiglie delle vittime”, ha detto l’attuale Ministro della Giustizia Sadakazu Tanigaki in una conferenza stampa. “Ho ordinato le esecuzioni dopo un attento esame.”
Il Giappone ha ora 125 detenuti nel braccio della morte, secondo i media locali.
— FONTI
- (Fonti: The Asahi Shimbun/AFP, 29/08/2014)
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