GIAPPONE: CONDANNATO A MORTE AD OSAKA PER L’OMICIDIO DI UNA COPPIA DI ANZIANI
un uomo di 46 anni è stato condannato a morte dal Tribunale distrettuale di Osaka, in Giappone
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un uomo di 46 anni è stato condannato a morte dal Tribunale distrettuale di Osaka, in Giappone, per l'omicidio di una coppia di anziani a Izumi nel 2004. Katsuaki Suzuki, ex lavoratore edile, si è dichiarato non colpevole rispetto alle accuse mosse contro di lui, ma i tre giudici togati e i sei cittadini che componevano la giuria hanno stabilito che l’imputato è innegabilmente responsabile del crimine.
Il 74enne Kenji Asai e sua moglie Kiyo, 73 anni, furono aggrediti con un oggetto contundente nella loro casa, il 3 dicembre 2004. Suzuki poi rubò l’auto della coppia e un orologio di lusso, portando quest'ultimo in un banco dei pegni. Nascose i cadaveri in fusti metallici, che furono scoperti nella città di Hannan, nella prefettura di Osaka, cinque anni più tardi. Il team di difesa ha sostenuto che non fosse sufficientemente dimostrata la colpevolezza del loro cliente e che i pubblici ministeri non fossero in grado di produrre l'arma del delitto o precisare quando e dove gli omicidi avrebbero avuto luogo.
Il Presidente del collegio, giudice Yasushi Hatayama, ha tuttavia dichiarato che Suzuki è stato “riconosciuto con chiarezza” come l’unico coinvolto nell’omicidio-rapina. Il suo DNA è stato rinvenuto nel luogo dove sono stati trovati i fusti.
Si tratta della 20esima condanna capitale emessa in Giappone da una giuria comprendente semplici cittadini dal 2009, anno in cui il sistema è stato introdotto.
Il 74enne Kenji Asai e sua moglie Kiyo, 73 anni, furono aggrediti con un oggetto contundente nella loro casa, il 3 dicembre 2004. Suzuki poi rubò l’auto della coppia e un orologio di lusso, portando quest'ultimo in un banco dei pegni. Nascose i cadaveri in fusti metallici, che furono scoperti nella città di Hannan, nella prefettura di Osaka, cinque anni più tardi. Il team di difesa ha sostenuto che non fosse sufficientemente dimostrata la colpevolezza del loro cliente e che i pubblici ministeri non fossero in grado di produrre l'arma del delitto o precisare quando e dove gli omicidi avrebbero avuto luogo.
Il Presidente del collegio, giudice Yasushi Hatayama, ha tuttavia dichiarato che Suzuki è stato “riconosciuto con chiarezza” come l’unico coinvolto nell’omicidio-rapina. Il suo DNA è stato rinvenuto nel luogo dove sono stati trovati i fusti.
Si tratta della 20esima condanna capitale emessa in Giappone da una giuria comprendente semplici cittadini dal 2009, anno in cui il sistema è stato introdotto.
— FONTI
- (Fonti: japandailypress.com, 27/06/2013)
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