GEORGIA (USA): WILLIAM SALLIE GIUSTIZIATO
William Sallie, 50 anni, bianco, è stato giustiziato.
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William Sallie, 50 anni, bianco, è stato giustiziato.
Era accusato di aver ucciso, il 29 marzo 1990, il suocero John Moore, di aver ferito gravemente la suocera Linda Moore, e di aver violentato la ex moglie Robin e la sorella di 17 anni al termine di una lite per l’affidamento del figlio di 2 anni.
Era stato condannato a morte il 2 maggio 1991 nella Bacon County.
L’esecuzione è avvenuta con poco più di 3 ore di ritardo rispetto all’orario previsto (le 19) per attendere l’esito dell’ultimo ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Gli avvocati di Sallie contestavano il fatto che durante la fase di formazione della giuria popolare una candidata, poi accettata, aveva mentito, e aveva definito i propri 4 divorzi come “amichevoli”, mentre invece, si era scoperto dopo il processo, erano stati costellati da aggressioni ed episodi di violenza domestica.
I ricorsi presentati in precedenza dagli avvocati di Sallie su questo argomento non erano stati accolti perché presentati troppo tardi. I nuovi avvocati contestavano che all’epoca in cui fu scoperta questa cosa l’imputato non aveva un avvocato perché la legge dello stato non prevede di fornire gratuitamente un avvocato per le fasi post-processuali.
Sallie diventa il 9° giustiziato di quest’anno in Georgia (il numero più alto da quando lo stato ha reintrodotto la pena di morte nel 1983), il 69° in Georgia dal 1983, il 19° dell’anno negli Usa, e il n° 1441 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
L’ultima esecuzione dell’anno dovrebbe essere quella dell’8 dicembre in Alabama contro Ronald Smith. Con quella di Smith le esecuzioni del 2016 sarebbero 20, contro le 28 del 2015. 20 sarebbe il numero più basso dal 1991, quando furono 14. Quest’anno la Georgia è lo stato che ha compiuto più esecuzioni, superando il Texas che ne ha compiute 7. La Georgia ha meno di 10 milioni di abitanti, il Texas ne ha 27 milioni.
Era accusato di aver ucciso, il 29 marzo 1990, il suocero John Moore, di aver ferito gravemente la suocera Linda Moore, e di aver violentato la ex moglie Robin e la sorella di 17 anni al termine di una lite per l’affidamento del figlio di 2 anni.
Era stato condannato a morte il 2 maggio 1991 nella Bacon County.
L’esecuzione è avvenuta con poco più di 3 ore di ritardo rispetto all’orario previsto (le 19) per attendere l’esito dell’ultimo ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti.
Gli avvocati di Sallie contestavano il fatto che durante la fase di formazione della giuria popolare una candidata, poi accettata, aveva mentito, e aveva definito i propri 4 divorzi come “amichevoli”, mentre invece, si era scoperto dopo il processo, erano stati costellati da aggressioni ed episodi di violenza domestica.
I ricorsi presentati in precedenza dagli avvocati di Sallie su questo argomento non erano stati accolti perché presentati troppo tardi. I nuovi avvocati contestavano che all’epoca in cui fu scoperta questa cosa l’imputato non aveva un avvocato perché la legge dello stato non prevede di fornire gratuitamente un avvocato per le fasi post-processuali.
Sallie diventa il 9° giustiziato di quest’anno in Georgia (il numero più alto da quando lo stato ha reintrodotto la pena di morte nel 1983), il 69° in Georgia dal 1983, il 19° dell’anno negli Usa, e il n° 1441 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
L’ultima esecuzione dell’anno dovrebbe essere quella dell’8 dicembre in Alabama contro Ronald Smith. Con quella di Smith le esecuzioni del 2016 sarebbero 20, contro le 28 del 2015. 20 sarebbe il numero più basso dal 1991, quando furono 14. Quest’anno la Georgia è lo stato che ha compiuto più esecuzioni, superando il Texas che ne ha compiute 7. La Georgia ha meno di 10 milioni di abitanti, il Texas ne ha 27 milioni.
— FONTI
- (Fonti: myacj.com & Rick Halperin, 06/12/2016)
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