GEORGIA (USA). GIUSTIZIATO DOPO 33 ANNI NEL BRACCIO DELLA MORTE
un uomo è stato giustiziato in Georgia (USA) mediante iniezione letale per l’omicidio della moglie, avvenuto nel 1974.
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un uomo è stato giustiziato in Georgia (USA) mediante iniezione letale per l’omicidio della moglie, avvenuto nel 1974.
Si tratta di Jack Alderman, 57 anni, il detenuto con il maggior numero di anni (33) trascorsi nel braccio della morte dello stato.
Era stato condannato a morte per l’omicidio della moglie Barbara, che avrebbe commesso con l’aiuto di un complice per intascare i soldi dell’assicurazione sulla vita.
Poche ora prima dell’esecuzione, la Commissione per la Grazia della Georgia aveva respinto la richiesta di grazia, basata sulla considerazione che Alderman si era comportato da detenuto modello in più di 30 anni passati dietro le sbarre, diventando anche un sostegno per gli altri prigionieri.
Gli avvocati difensori avevano inoltre evidenziato che il complice, John Arthur Brown, ha avuto accesso alla libertà condizionale dopo 12 anni di detenzione.
“Alderman ha maggiori responsabilità rispetto al suo complice”, ha replicato l’assistente-procuratore della contea di Chatham, David Lock. “E’ lui che ha istigato il crimine, senza di lui questo omicidio non sarebbe avvenuto”.
Si tratta di Jack Alderman, 57 anni, il detenuto con il maggior numero di anni (33) trascorsi nel braccio della morte dello stato.
Era stato condannato a morte per l’omicidio della moglie Barbara, che avrebbe commesso con l’aiuto di un complice per intascare i soldi dell’assicurazione sulla vita.
Poche ora prima dell’esecuzione, la Commissione per la Grazia della Georgia aveva respinto la richiesta di grazia, basata sulla considerazione che Alderman si era comportato da detenuto modello in più di 30 anni passati dietro le sbarre, diventando anche un sostegno per gli altri prigionieri.
Gli avvocati difensori avevano inoltre evidenziato che il complice, John Arthur Brown, ha avuto accesso alla libertà condizionale dopo 12 anni di detenzione.
“Alderman ha maggiori responsabilità rispetto al suo complice”, ha replicato l’assistente-procuratore della contea di Chatham, David Lock. “E’ lui che ha istigato il crimine, senza di lui questo omicidio non sarebbe avvenuto”.
— FONTI
- (Fonti: Ap, 16/09/2008)
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