GEORGIA (USA): BRANDON ASTOR JONES GIUSTIZIATO
Brandon Astor Jones, 72 anni, nero, è stato giustiziato in Georgia.
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Brandon Astor Jones, 72 anni, nero, è stato giustiziato in Georgia.
Era il più anziano detenuto del braccio della morte dello Stato. Era accusato di aver partecipato ad una rapina nel corso della quale era stato ucciso, nel giugno 1979, il commesso di un negozio, Roger Tackett, 35 anni.
Il coimputato, Van Roosevelt Solomon, venne giustiziato nel 1985. Jones invece ottenne l’annullamento della condanna a morte da un giudice federale nel 1989 perché il giudice aveva autorizzato uno dei giurati a portare una Bibbia in camera di consiglio.
Venne di nuovo condannato a morte nel 1997.
L’esecuzione ha avuto un ritardo di 6 ore, in attesa che arrivassero le risposte degli ultimi due ricorsi, uno contro la “secrecy law” e uno che contestava la disproporzionalità della condanna a morte. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso contro la nuova legge della Georgia che consente allo stato di tenere segrete le identità dei fornitori dei farmaci letali e del team che gestisce l’esecuzione, ed ha respinto anche l’ipotesi di disproporzionalità.
La Corte d’Appello dell’11° Circuito, chiamata a decidere in plenum, ha respinto per un solo voto (6-5) il ricorso sulla segretezza attorno alle esecuzioni.
Jones diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Georgia, il 61° da quando la Georgia ha ripreso le esecuzioni nel 1983, il 5° dell’anno negli Usa, e il n° 1427 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
Era il più anziano detenuto del braccio della morte dello Stato. Era accusato di aver partecipato ad una rapina nel corso della quale era stato ucciso, nel giugno 1979, il commesso di un negozio, Roger Tackett, 35 anni.
Il coimputato, Van Roosevelt Solomon, venne giustiziato nel 1985. Jones invece ottenne l’annullamento della condanna a morte da un giudice federale nel 1989 perché il giudice aveva autorizzato uno dei giurati a portare una Bibbia in camera di consiglio.
Venne di nuovo condannato a morte nel 1997.
L’esecuzione ha avuto un ritardo di 6 ore, in attesa che arrivassero le risposte degli ultimi due ricorsi, uno contro la “secrecy law” e uno che contestava la disproporzionalità della condanna a morte. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha respinto il ricorso contro la nuova legge della Georgia che consente allo stato di tenere segrete le identità dei fornitori dei farmaci letali e del team che gestisce l’esecuzione, ed ha respinto anche l’ipotesi di disproporzionalità.
La Corte d’Appello dell’11° Circuito, chiamata a decidere in plenum, ha respinto per un solo voto (6-5) il ricorso sulla segretezza attorno alle esecuzioni.
Jones diventa il 1° giustiziato di quest’anno in Georgia, il 61° da quando la Georgia ha ripreso le esecuzioni nel 1983, il 5° dell’anno negli Usa, e il n° 1427 da quando gli Usa hanno ripreso le esecuzioni nel 1977.
— FONTI
- (Fonti Associated Press, 03/02/2016)
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