GAZA: HAMAS VUOLE CROCIFISSIONI, FRUSTATE E TAGLIO DELLA MANO
il parlamento palestinese, controllato dal movimento integralista islamico Hamas, ha votato a Gaza in favore
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il parlamento palestinese, controllato dal movimento integralista islamico Hamas, ha votato a Gaza in favore di una nuova proposta di legge penale che, in linea con la sharia, prevede punizioni come impiccagione, crocifissione, taglio della mano e frustate. Ne dà notizia il quotidiano panarabo Al Hayat, edito a Londra, che afferma di avere ottenuto una copia della proposta presentata dal governo di Ismail Haniyeh e approvata in seconda lettura a larghissima maggioranza.
Il testo dovrà ora essere votato in terza lettura, per poi essere sottoposto al presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), come prevede la costituzione. In mancanza di ratifica entro un mese, varrebbe il principio del silenzio-assenso.
Secondo al Hayat, la legge prevede "la pena di morte" per alcuni reati e, all’articolo 84, "non meno di 40 frustate e 3 mesi di carcere al musulmano che produce, detiene oppure consuma bevande alcoliche", oltre al “taglio della mano destra all’altezza del polso per chiunque commetta il reato di furto”. "Gioco d'azzardo, diffamazione, insulto, atti osceni in luogo pubblico", sono tra i reati condannati con la fustigazione. Al Hayat non riferisce per quali reati i deputati islamici vogliano la crocifissione.
La legge divide le pene in due categorie: "Originarie e annesse".
Nelle prime sono previste pene come "condanna a morte, crocifissione, carcere e ammende", mentre in quelle 'annesse' si prevedono sanzioni come "licenziamento dal lavoro e esproprio dei beni personali".
Il testo dovrà ora essere votato in terza lettura, per poi essere sottoposto al presidente dell’Autorità Palestinese Mahmoud Abbas (Abu Mazen), come prevede la costituzione. In mancanza di ratifica entro un mese, varrebbe il principio del silenzio-assenso.
Secondo al Hayat, la legge prevede "la pena di morte" per alcuni reati e, all’articolo 84, "non meno di 40 frustate e 3 mesi di carcere al musulmano che produce, detiene oppure consuma bevande alcoliche", oltre al “taglio della mano destra all’altezza del polso per chiunque commetta il reato di furto”. "Gioco d'azzardo, diffamazione, insulto, atti osceni in luogo pubblico", sono tra i reati condannati con la fustigazione. Al Hayat non riferisce per quali reati i deputati islamici vogliano la crocifissione.
La legge divide le pene in due categorie: "Originarie e annesse".
Nelle prime sono previste pene come "condanna a morte, crocifissione, carcere e ammende", mentre in quelle 'annesse' si prevedono sanzioni come "licenziamento dal lavoro e esproprio dei beni personali".
— FONTI
- (Fonti: ANSA, Apcom, Jpost, 24/12/2008)
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