GAMBIA. PRESIDENTE MINACCIA DI DECAPITARE I GAY
il presidente del Gambia Yahya Jammeh ha minacciato di decapitare
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il presidente del Gambia Yahya Jammeh ha minacciato di decapitare tutti gli omosessuali che resteranno nel paese,
riportano media locali.
“Il Gambia è un paese di credenti … pratiche immorali come l’omosessualità non saranno tollerate”, ha detto il Presidente la settimana scorsa nel corso di un raduno politico, aggiungendo che “taglierà la testa” di tutti i gay presi in Gambia.
Nella stessa occasione Jammeh ha detto di concedere ai gay 24 ore di tempo per lasciare il paese, promettendo leggi sull’omosessualità “piu’ severe che in Iran”.
La campagna omofobica è continuata anche in questi ultimi giorni sui media governativi, con il Daily Observer che ha pubblicato un violento editoriale.
“Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Questo è un paese mussulmano e cristiano, e tanto il Corano quanto la Bibbia condannano l’omosessualità”, ha scritto il giornale.
Per le associazioni a difesa dei diritti delle persone gay le dichiarazioni del presidente Jammeh non costituiscono una sorpresa. “Il Presidente ha una lunga storia di omofobia”, ha commentato Peter Tatchell, del gruppo Outrage. “Se Jammeh passerà dalle minacce ai fatti, con ogni probabilità i donatori internazionali metteranno fine al loro sostegno ed il turismo straniero diminuirà, con grave danno dell’economia del paese”.
Già lo scorso gennaio Jammeh aveva attirato se di sé le critiche delle organizzazioni africane impegnate sul fronte della lotta all’Aids, sostenendo di aver trovato un trattamento “miracoloso” contro la sindrome.
“Il Gambia è un paese di credenti … pratiche immorali come l’omosessualità non saranno tollerate”, ha detto il Presidente la settimana scorsa nel corso di un raduno politico, aggiungendo che “taglierà la testa” di tutti i gay presi in Gambia.
Nella stessa occasione Jammeh ha detto di concedere ai gay 24 ore di tempo per lasciare il paese, promettendo leggi sull’omosessualità “piu’ severe che in Iran”.
La campagna omofobica è continuata anche in questi ultimi giorni sui media governativi, con il Daily Observer che ha pubblicato un violento editoriale.
“Lo abbiamo detto e lo ripetiamo. Questo è un paese mussulmano e cristiano, e tanto il Corano quanto la Bibbia condannano l’omosessualità”, ha scritto il giornale.
Per le associazioni a difesa dei diritti delle persone gay le dichiarazioni del presidente Jammeh non costituiscono una sorpresa. “Il Presidente ha una lunga storia di omofobia”, ha commentato Peter Tatchell, del gruppo Outrage. “Se Jammeh passerà dalle minacce ai fatti, con ogni probabilità i donatori internazionali metteranno fine al loro sostegno ed il turismo straniero diminuirà, con grave danno dell’economia del paese”.
Già lo scorso gennaio Jammeh aveva attirato se di sé le critiche delle organizzazioni africane impegnate sul fronte della lotta all’Aids, sostenendo di aver trovato un trattamento “miracoloso” contro la sindrome.
Il metodo era fondato su versetti del Corano e su una mistura di erbe mediche, che i pazienti ingerivano e spalmavano sul corpo dopo
aver abbandonato l’uso dei farmaci anti-retrovirali.
— FONTI
- (Fonti: AFP, AngolaPress, 23/05/2008)
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