Funzionari delle Filippine hanno rigettato le critiche...
Funzionari delle Filippine hanno rigettato le critiche mosse da Amnesty International (AI) sul fatto che Manila ha mandato dei minorenni nel braccio della morte
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Funzionari delle Filippine hanno rigettato le critiche mosse da Amnesty International (AI) sul fatto che Manila ha mandato dei minorenni nel braccio della morte. In una notizia intitolata"Filippine: qualcosa pende sopra di me: baby-criminali condannati a morte", AI ha detto che almeno sette baby-criminali sono stati condannati a morte nelle Filippine. Questo viola sia le leggi nazionali che le convenzioni internazionali, dice la notizia, riferendosi ai sette giovani che avevano tutti meno di 18 anni al momento in cui sono stati condannati a morte per reati non specificati. AI ha chiesto al governo di adottare misure immediate per commutare la condanna di ciascun minore condannato a morte e di adottare misure per assicurare che nessun altro minore riceva una condanna simile. Tuttavia, il Sottosegretario alla Giustizia Merceditas Gutierrez ha detto che il governo ha già intrapreso questi passi. "Vi sono alcuni giovani criminali che sono stati condannati a morte ma solo perché non sono stati in grado di provare che erano minorenni al momento in cui è stato commesso il crimine", ha detto. Il Dipartimento di Giustizia ha già ridotto la condanna a morte all'ergastolo a 27 di questi criminali. Nel caso dei sette criminali citati da AI, Gutierrez ha detto che sono già stati levati dal braccio della morte poiché i tribunali hanno ottenuto prove del fatto che al momento del reato essi non avevano ancora compiuto 18 anni. "Conosciamo i nostri impegni internazionali. Ecco perché stiamo lavorando per capire se le condanne di questi giovani criminali possono essere commutate", ha detto Gutierrez.
— FONTI
- (Fonti: France Presse, 03/10/2003)
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