“Fintanto che la legge rimarrà così com’è, nessuno verrà impiccato in Giamaica
“Fintanto che la legge rimarrà così com’è, nessuno verrà impiccato in Giamaica
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“Fintanto che la legge rimarrà così com’è, nessuno verrà impiccato in Giamaica. Nessuno,” è quanto detto dal Ministro della Giustizia, il senatore A.J. Nicholson. “Si hanno cinque anni dalla condanna alla sentenza prima che la persona venga impiccata. Passati i cinque anni la persona non può più essere impiccata,” ha detto, “i processi non possono essere completati in cinque anni.”
La sentenza del 1993, Pratt e Morgan, in vigore in Giamaica, stipula che le condanne a morte debbano essere eseguite entro cinque anni oppure essere commutate.
Il Privy Council britannico, nella sua sentenza, non ha dato limiti temporali per gli appelli, cosa che è stata interpretata da Nicholson come un sottile segno dell’inclinazione britannica anti pena di morte.
I sostenitori locali delle impiccagioni rimangono tanti. “Alcuni dicono che dovremmo ripristinare le esecuzioni - sono d’accordo,” ha detto Stephen Vasciannie, professore di diritto internazionale e consigliere del ministro di giustizia.
“Ritengo che tutti abbiano diritto ad un giusto processo, ma se il caso è chiaro e la giuria è d’accordo allora, l’attuale percentuale di omicidi di 62 ogni 100.000 persone, richiede che si agisca. Ma ci tengo a sottolineare che non dovremmo essere assetati di sangue per questo,” ha continuato. “Noi dovremmo essere assolutamente certi che stiamo giustiziando un colpevole.”
Il suo collega, il professor Trevor Munroe, senatore, ha chiesto la condanna a morte obbligatoria per gli assassini di bambini, in seguito ad una sere di terribili omicidi e abusi sessuali di minori.
La sentenza del 1993, Pratt e Morgan, in vigore in Giamaica, stipula che le condanne a morte debbano essere eseguite entro cinque anni oppure essere commutate.
Il Privy Council britannico, nella sua sentenza, non ha dato limiti temporali per gli appelli, cosa che è stata interpretata da Nicholson come un sottile segno dell’inclinazione britannica anti pena di morte.
I sostenitori locali delle impiccagioni rimangono tanti. “Alcuni dicono che dovremmo ripristinare le esecuzioni - sono d’accordo,” ha detto Stephen Vasciannie, professore di diritto internazionale e consigliere del ministro di giustizia.
“Ritengo che tutti abbiano diritto ad un giusto processo, ma se il caso è chiaro e la giuria è d’accordo allora, l’attuale percentuale di omicidi di 62 ogni 100.000 persone, richiede che si agisca. Ma ci tengo a sottolineare che non dovremmo essere assetati di sangue per questo,” ha continuato. “Noi dovremmo essere assolutamente certi che stiamo giustiziando un colpevole.”
Il suo collega, il professor Trevor Munroe, senatore, ha chiesto la condanna a morte obbligatoria per gli assassini di bambini, in seguito ad una sere di terribili omicidi e abusi sessuali di minori.
— FONTI
- (Fonti: Sunday Observer, 14/05/2006)
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