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FILIPPINE

FILIPPINE: OK DELLA CAMERA A PENA DI MORTE PER DROGA

la Camera dei Rappresentanti delle Filippine ha approvato un disegno di legge per ripristinare la pena di morte per impiccagione, iniezione letale o plotone di esecuzione per reati di droga, nonostante l’opposizione della Chiesa Cattolica Romana e dei

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Rodrigo Duterte
Il presidente Rodrigo Duterte
la Camera dei Rappresentanti delle Filippine ha approvato un disegno di legge per ripristinare la pena di morte per impiccagione, iniezione letale o plotone di esecuzione per reati di droga, nonostante l’opposizione della Chiesa Cattolica Romana e dei gruppi per i diritti umani.
Alla Camera 216 deputati hanno approvato la proposta di legge, 54 hanno votato contro e uno si è astenuto, sull’onda della campagna del Presidente Rodrigo Duterte per ripristinare la pena di morte, in particolare per i trafficanti di droga.
La pena di morte avrebbe potuto essere applicabile per diversi reati, in base a precedenti versioni del disegno di legge, tuttavia i legislatori in seguito hanno accettato di consentirla solo per reati di droga, tra cui la produzione e il traffico.
L’House Bill 4727 deve adesso essere integrato con la versione in via di approvazione al Senato e poi firmato da Duterte per diventare legge. Entrambe le Camere del Congresso sono dominate da alleati di Duterte.
I fautori sostengono che la pena di morte aiuterebbe a combattere la minaccia della droga, che Duterte ha elevato a minaccia contro la sicurezza nazionale. Il suo giro di vite anti-droga ha causato la morte di migliaia di persone sospettate per droga da quando ha assunto l'incarico nel mese di giugno.
Gli avversari guidati dalla Chiesa Cattolica hanno dato vita a una manifestazione anti-pena di morte cui hanno partecipato più di 10.000 persone a Manila, tre settimane fa. Più di 200 attivisti hanno protestato contro la pena di morte al di fuori della Camera, mentre i deputati votavano sul disegno di legge.
FONTI
  • (Fonti: Ap, 07/03/2017)