FILIPPINE. LA PRESIDENTE VUOLE MANTENERE LA MORATORIA
la Presidente delle Filippine Gloria Macapagal Arroyo ha detto di voler mantenere a tempo indefinite la moratoria delle esecuzioni attraverso iniezione letale, tranne che per responsabili di rapimenti e reati di droga per continuare ad intimorire i
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la Presidente delle Filippine Gloria Macapagal Arroyo ha detto di voler mantenere a tempo indefinite la moratoria delle esecuzioni attraverso iniezione letale, tranne che per responsabili di rapimenti e reati di droga per continuare ad intimorire i criminali che colpiscono persone innocenti.
L’addetto stampa e portavoce della Presidente Ignacio Bunye ha fatto la precisazione dopo che il Segretario esecutivo Eduardo Ermita ha annunciato che la Presidente aveva concesso una sospensione di 90 giorni a 14 condannati a morte per violenza carnale.
"Non è cambiato nulla. La Presidente vuole imporre la pena di morte, specialmente per rapimenti e crimini di droga. Negli altri casi, la Presidente preferisce essere indulgente," ha ditto circa la moratoria legale delle esecuzioni.
Il clamore sulla questione della pena di morte è riemerso quando alcuni gruppi anticrimine hanno espresso preoccupazione sull’audacia di alcuni gruppi criminali e terroristici del paese in relazione ad una serie di attentati dinamitardi nelle principali città del paese. "E’ una questione di politica seguita dalla Presidente, che in base alla situazione del momento può assumere decisioni importanti. Al momento la Presidente non ha preso in considerazione di abbandonare la moratoria delle esecuzioni" ha aggiunto Ermita.
L’addetto stampa e portavoce della Presidente Ignacio Bunye ha fatto la precisazione dopo che il Segretario esecutivo Eduardo Ermita ha annunciato che la Presidente aveva concesso una sospensione di 90 giorni a 14 condannati a morte per violenza carnale.
"Non è cambiato nulla. La Presidente vuole imporre la pena di morte, specialmente per rapimenti e crimini di droga. Negli altri casi, la Presidente preferisce essere indulgente," ha ditto circa la moratoria legale delle esecuzioni.
Il clamore sulla questione della pena di morte è riemerso quando alcuni gruppi anticrimine hanno espresso preoccupazione sull’audacia di alcuni gruppi criminali e terroristici del paese in relazione ad una serie di attentati dinamitardi nelle principali città del paese. "E’ una questione di politica seguita dalla Presidente, che in base alla situazione del momento può assumere decisioni importanti. Al momento la Presidente non ha preso in considerazione di abbandonare la moratoria delle esecuzioni" ha aggiunto Ermita.
— FONTI
- (Fonti: Manila Bulletin, 24/02/2005)
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