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FILIPPINE

Filippine. 4 condanne a morte per rapimento di una donna d’affari

quattro, delle 14 persone accusate di aver rapito la donna d’affari di origini sino-filippino Michelle Siu Ragos, sono state condannate a morte, sette all’ergastolo mentre tre sono stati rilasciati in base alla decisione adottata dal giudice Bonifacio

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quattro, delle 14 persone accusate di aver rapito la donna d’affari di origini sino-filippino Michelle Siu Ragos, sono state condannate a morte, sette all’ergastolo mentre tre sono stati rilasciati in base alla decisione adottata dal giudice Bonifacio Sanz Maceda della sezione 275 del tribunale regionale di Las Piñas City.
I condannati a morte si chiamano Bayan Abbas Adil, alias Jordan Adel, Jimmy Alunan, Alex Daliano e Omar Kamir.
Rowena Amal Rajid, Teng Usman, Muslimen Wahab, Ali Matoc, Rocky Mocalam, Nhokie Mohamad e Brahim Lidasan sono stati condannati all’ergstolo per complicità nel reato.
Ragos, di 37 anni, supervisore di un’azienda di lampadine a Mapulang Lupa, a Valenzuela City, era stata rapita dal suo ufficio nel pomeriggio del 30 ottobre 1998.
Era stata tenuta prigioniera in due covi a Las Piñas City per otto giorni finchè non sono intervenuti gli agenti della task force presidenziale contro il crimine organizzato allora guidata da Panfilo Lacson, ora divenuto senatore.
I suoi rapitori avevano chiesto 30 milioni di pesos come riscatto ma la sua famiglia ne aveva dati 4,83 milioni.
Durante il processo, i testimoni d’accusa, tra cui Ragos e Tadioden Bauting, hanno identificato tutti i 14 imputati come autori del crimine. Bauting era una guardia di sicurezza che prestava servizio nell’azienda di Ragos.
FONTI
  • (Fonti: Philippine Daily Inquirer, 06/09/2005)