EGITTO: OMICIDIO TAMIM, CONFERMATE DUE CONDANNE A MORTE
un tribunale del Cairo ha confermato le condanne all’impiccagione di un impresario


un tribunale del Cairo ha confermato le condanne all’impiccagione di un impresario egiziano e di un ex agente della sicurezza per l’omicidio di una pop star libanese, avvenuto nel 2008. La decisione del tribunale giunge dopo l’approvazione delle due condanne a morte da parte del mufti' del Cairo, Ali Gomaa.
Secondo quanto ricostruito nel processo, il tycoon Hisham Talaat Mustafa pagò 2 milioni di dollari ad Mohsen al-Sukkari per uccidere Suzanne Tamim, 31 anni, sua ex amante, il cui cadavere fu ritrovato nel suo appartamento a Dubai il 28 luglio 2008.
Il Tribunale aveva emesso la sentenza originaria lo scorso maggio, ma in linea con il diritto islamico le condanne a morte dovevano essere approvate dal Muftì del Paese.
Ora l'ultima speranza per Mustafa e Al-Sukkari di evitare l'esecuzione Eè il ricorso alla Corte di Cassazione, che giudichera' se esistano eventuali vizi di forma nel processo.
Secondo quanto ricostruito nel processo, il tycoon Hisham Talaat Mustafa pagò 2 milioni di dollari ad Mohsen al-Sukkari per uccidere Suzanne Tamim, 31 anni, sua ex amante, il cui cadavere fu ritrovato nel suo appartamento a Dubai il 28 luglio 2008.
Il Tribunale aveva emesso la sentenza originaria lo scorso maggio, ma in linea con il diritto islamico le condanne a morte dovevano essere approvate dal Muftì del Paese.
Ora l'ultima speranza per Mustafa e Al-Sukkari di evitare l'esecuzione Eè il ricorso alla Corte di Cassazione, che giudichera' se esistano eventuali vizi di forma nel processo.
— FONTI
- (Fonti: ANSA, 25/06/2009)
