EGITTO: GRAND MUFTI APPROVA CONDANNE A MORTE PER FILM BLASFEMO
il Grand Mufti egiziano Ali Gomaa ha approvato le condanne a morte pronunciate in contumacia
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il Grand Mufti egiziano Ali Gomaa ha approvato le condanne a morte pronunciate in contumacia contro sette copti espatriati accusati di aver realizzato un film ritenuto offensivo per l'Islam.
La decisione del Grand Mufti è stata resa nota da un giudice della Corte penale del Cairo.
Il Tribunale per la Sicurezza dello Stato aveva condannato a morte gli imputati a novembre, rinviando il verdetto al Mufti per l'approvazione.
I sette condannati sono il produttore presunto del film Nakoula Basseley Nakoula, Maurice Sadeq Girgis Abdel Shahid, avvocato e fondatore a Washington dell’Assemblea Nazionale Americana dei Copti, il portavoce dell'Assemblea Nabil Adib Bassada, il medico Fekry Abdel Masih Zoqloma, il presentatore di programmi religiosi Morcos Aziz Khalil, Phoebe Abdel Masih Paules Salib e Nader Farid Nicola.
Cinque dei condannati vivono negli Stati Uniti, uno in Australia e uno in Canada.
I pubblici ministeri li hanno accusati di provocare settarismo, blasfemia e di mettere in pericolo l'unità nazionale e la pace sociale. Erano anche stati accusati di aver diffuso tramite Internet un invito a dividere l'Egitto in diversi stati in base a criteri etnici e religiosi.
Il film "L’Innocenza dei musulmani", della durata di 13 minuti, ha scatenato un putiferio in diversi Stati islamici.
La decisione del Grand Mufti è stata resa nota da un giudice della Corte penale del Cairo.
Il Tribunale per la Sicurezza dello Stato aveva condannato a morte gli imputati a novembre, rinviando il verdetto al Mufti per l'approvazione.
I sette condannati sono il produttore presunto del film Nakoula Basseley Nakoula, Maurice Sadeq Girgis Abdel Shahid, avvocato e fondatore a Washington dell’Assemblea Nazionale Americana dei Copti, il portavoce dell'Assemblea Nabil Adib Bassada, il medico Fekry Abdel Masih Zoqloma, il presentatore di programmi religiosi Morcos Aziz Khalil, Phoebe Abdel Masih Paules Salib e Nader Farid Nicola.
Cinque dei condannati vivono negli Stati Uniti, uno in Australia e uno in Canada.
I pubblici ministeri li hanno accusati di provocare settarismo, blasfemia e di mettere in pericolo l'unità nazionale e la pace sociale. Erano anche stati accusati di aver diffuso tramite Internet un invito a dividere l'Egitto in diversi stati in base a criteri etnici e religiosi.
Il film "L’Innocenza dei musulmani", della durata di 13 minuti, ha scatenato un putiferio in diversi Stati islamici.
— FONTI
- (Fonti: MENA, 29/01/2012)
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