EGITTO: CONDANNATA A MORTE PER GLI OMICIDI DEL MARITO E DI SEI FIGLI
Il tribunale penale di Minya, nell'Alto Egitto, l'8 novembre 2025 ha condannato all’impiccagione una donna, la 26enne "Hajar", per aver ucciso il marito e i suoi sei figli con l'uso della sostanza tossica clorfenapir.

Il tribunale penale di Minya, nell'Alto Egitto, l'8 novembre 2025 ha condannato all’impiccagione una donna, la 26enne "Hajar", per aver ucciso il marito e i suoi sei figli con l'uso della sostanza tossica clorfenapir.
L'imputata, seconda moglie dell’uomo ucciso, identificato come Nasser di 48 anni, è stata dichiarata colpevole degli omicidi premeditati del marito e dei suoi sei figli, commessi lo scorso luglio nel villaggio di Dalija, nel distretto di Deir Mawas, nel governatorato di Minya.
La donna è stata inoltre riconosciuta colpevole del tentato omicidio di Um Hashem Ahmed Abdel-Fattah, la prima moglie di suo marito.
A tutte queste persone, la donna avrebbe fatto mangiare del pane avvelenato.
Il presidente del tribunale le ha permesso di sedersi fuori dalla gabbia riservata agli imputati, mentre teneva in braccio il suo bambino di due mesi, circondata dalle autorità.
Lo scorso luglio, le vittime furono colpite da una stanchezza inspiegabile, per poi morire nel giro di sole due settimane.
Indagini successive rivelarono che i decessi erano dovuti a un avvelenamento orchestrato all'interno della casa stessa.
- (Fonte: Egypt Independent, 09/11/2025)
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