EGITTO: CONDANNA ALL’ERGASTOLO PER IL LEADER DEI FRATELLI MUSULMANI
Mohamed Badie, leader dei Fratelli Musulmani in Egitto, è stato condannato all’ergastolo insieme ad altri 14
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Mohamed Badie, leader dei Fratelli Musulmani in Egitto, è stato condannato all’ergastolo insieme ad altri 14 imputati con l'accusa di omicidio ed incitamento alla violenza durante gli scontri dello scorso anno nei pressi del Cairo.
L’udienza era stata convocata per le dichiarazioni dei testimoni, tuttavia il giudice ha sorpreso i giornalisti e gli altri presenti pronunciando il verdetto. Badie, 71 anni, è tra le centinaia di membri della Fratellanza Musulmana già condannati a morte in processi di massa che hanno attirato critiche da parte dei governi occidentali e dei gruppi per i diritti umani.
Le condanne a morte sono oggetto di appello.
In quello che è noto come il caso di Bahr al-Azam, Badie e gli altri imputati sono stati condannati per l'omicidio di cinque persone e il tentato omicidio di altre 100 durante le violenze scoppiate a Giza il 15 luglio 2013.
Il capo dell'esercito di allora Abdel Fattah-al-Sisi, il 3 luglio 2013 aveva rovesciato il presidente Mohamed Mursi dei Fratelli Musulmani, dopo le proteste contro il suo governo.
Le autorità egiziane hanno da allora arrestato migliaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani, condannandone centinaia a morte o a lunghe pene detentive, mettendo fuori legge il più antico movimento islamista egiziano. Sisi, che ha vinto le elezioni presidenziali, ha promesso nella sua campagna che la Fratellanza Musulmana, una volta tra i movimenti politici più importanti in Egitto, avrebbe cessato di esistere durante il suo mandato presidenziale.
Mursi, liberamente eletto nel 2012, è sotto processo con diverse accuse, tra cui incitamento alla violenza e cospirazione con una potenza straniera, e rischia la condanna a morte. Badie e 182 sostenitori dei Fratelli Musulmani sono stati condannati a morte in un processo di massa nel giugno scorso in relazione alle violenze scoppiate nel governatorato di Minya che portarono all'uccisione di un ufficiale di polizia.
Un tribunale ha condannato Badie all’ergastolo in un altro caso nel mese di luglio per incitamento alla violenza e blocco di una strada principale a nord del Cairo, durante le proteste che seguirono la cacciata di Mursi. Badie ha ricevuto un'altra condanna all’ergastolo il mese scorso, per incitamento alla violenza negli scontri avvenuti vicino ad una moschea di Giza.
L’udienza era stata convocata per le dichiarazioni dei testimoni, tuttavia il giudice ha sorpreso i giornalisti e gli altri presenti pronunciando il verdetto. Badie, 71 anni, è tra le centinaia di membri della Fratellanza Musulmana già condannati a morte in processi di massa che hanno attirato critiche da parte dei governi occidentali e dei gruppi per i diritti umani.
Le condanne a morte sono oggetto di appello.
In quello che è noto come il caso di Bahr al-Azam, Badie e gli altri imputati sono stati condannati per l'omicidio di cinque persone e il tentato omicidio di altre 100 durante le violenze scoppiate a Giza il 15 luglio 2013.
Il capo dell'esercito di allora Abdel Fattah-al-Sisi, il 3 luglio 2013 aveva rovesciato il presidente Mohamed Mursi dei Fratelli Musulmani, dopo le proteste contro il suo governo.
Le autorità egiziane hanno da allora arrestato migliaia di sostenitori dei Fratelli Musulmani, condannandone centinaia a morte o a lunghe pene detentive, mettendo fuori legge il più antico movimento islamista egiziano. Sisi, che ha vinto le elezioni presidenziali, ha promesso nella sua campagna che la Fratellanza Musulmana, una volta tra i movimenti politici più importanti in Egitto, avrebbe cessato di esistere durante il suo mandato presidenziale.
Mursi, liberamente eletto nel 2012, è sotto processo con diverse accuse, tra cui incitamento alla violenza e cospirazione con una potenza straniera, e rischia la condanna a morte. Badie e 182 sostenitori dei Fratelli Musulmani sono stati condannati a morte in un processo di massa nel giugno scorso in relazione alle violenze scoppiate nel governatorato di Minya che portarono all'uccisione di un ufficiale di polizia.
Un tribunale ha condannato Badie all’ergastolo in un altro caso nel mese di luglio per incitamento alla violenza e blocco di una strada principale a nord del Cairo, durante le proteste che seguirono la cacciata di Mursi. Badie ha ricevuto un'altra condanna all’ergastolo il mese scorso, per incitamento alla violenza negli scontri avvenuti vicino ad una moschea di Giza.
— FONTI
- (Fonti: Reuters, 15/09/2014)
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